L’ordinazione presbiterale di don Tommaso Forni

A Massa la celebrazione nella Basilica Cattedrale mercoledì 28 giugno

27_ordinazione_Forni1“Dona, Padre onnipotente, a questo tuo figlio la dignità del presbiterato. Rinnova in lui l’effusione del tuo spirito di santità; adempia fedelmente, o Signore, il ministero del secondo grado sacerdotale da te ricevuto e con il suo esempio guidi tutti a un’integra condotta di vita”. In queste parole, al centro della grande preghiera consacratoria, si riassume il senso della celebrazione eucaristica durante la quale il Vescovo Giovanni ha ordinato sacerdote il seminarista-diacono Tommaso Forni. Con l’effusione dello Spirito, manifestata attraverso l’imposizione delle mani, la Chiesa rinnova così il suo volto ministeriale ed esprime quella vitalità che è dono soprannaturale della grazia. A fare da corona attorno a Tommaso, molti sacerdoti e diaconi che, insieme a parenti, amici e conoscenti, hanno gremito la Cattedrale di Massa, mercoledì 28 giugno, vigilia della festa dei santi Pietro e Paolo. Accanto al Vescovo Giovanni, l’emerito Eugenio Binini e mons. Erio Castellucci, vescovo di Modena e abate di Nonantola. Ha coordinato il rito mons. Antonio Costantino Pietrocola, coadiuvato dal giovane don Emanuele Borserini; il servizio all’altare è stato offerto dai seminaristi, alcuni dei quali provenienti da fuori diocesi.
Dopo il Vangelo, come è prassi nella nostra Diocesi, il coro ha intonato il “Veni Creator Spiritus”, quindi il candidato è stato presentato dal rettore del Seminario, don Marco Baleani. A questo punto mons. Santucci ha tenuto l’omelia, centrata sul significato della vocazione e sull’essere preti nel contesto di oggi. Riferendosi alle letture bibliche del giorno, il Vescovo ha affermato che esse “sono particolarmente adatte a descrivere la tua condizione… Quando Pietro e Giovanni compiono il miracolo al tempio di Gerusalemme, la gente reagisce con meraviglia, quella stessa che si avverte oggi nei tuoi confronti: ma come, Tommaso diventa prete? Tommaso quello che era nella Marina Militare? Quello che faceva il giornalista?… l’attore?…”. Ed ha aggiunto, citando san Paolo, “potresti rispondere: voi conoscete la mia vita di un tempo… ma da quando ho incontrato il Signore tutto è cambiato…”. Poi, mettendo l’accento sul significato del sacerdozio ministeriale, il Vescovo ha precisato che “si diventa preti, per sempre, e da oggi la vita non ti appartiene più: è donata al Signore, è uno strumento nelle sue mani ed è donata ai fratelli che incontrerai nel tuo cammino”. “Questo nostro tempo è caratterizzato dalla ricerca del bello, del buono, della solidarietà: solo il Vangelo è una risposta credibile, perché suggerisce un modo nuovo di guardare le cose”. Il sacerdote – discepolo ha ricevuto da Gesù il comando: “Fate questo in memoria di me”.
27_ordinazione_Forni2“È vero – ha commentato mons. Santucci – che queste parole si riferiscono alla celebrazione eucaristica, possiamo però cogliere in esse l’invito ad essere corpo donato, sangue versato per la salvezza di tutti i fratelli. Caro Tommaso, siamo grati al Signore per il dono della tua persona alla Chiesa e alla sua missione”. Terminata l’omelia, la liturgia dell’ordinazione è proseguita con il canto delle litanie dei santi e l’imposizione delle mani. Durante la vestizione degli abiti sacerdotali, il coro ha intonato il “Tu es sacerdos in Aeternum”. Dopo l’unzione con il crisma, i genitori di don Tommaso hanno recato all’altare il calice e la patena che il Vescovo ha consegnato al novello sacerdote; con l’abbraccio di pace a tutti i confratelli si sono conclusi i riti specifici dell’ordinazione presbiterale e la messa è proseguita con la liturgia eucaristica.
Don Tommaso, visibilmente commosso, è salito in presbiterio ed ha concelebrato accanto al vescovo e agli altri sacerdoti. Durante la comunione ha distribuito il pane eucaristico a parenti ed amici, tra cui il tenore Marco Voleri, che ha voluto eseguire l’”Ave Verum” di Mozart.
La celebrazione si è conclusa con un applauso comunitario che ben ha espresso la gioia e il ringraziamento per il dono di un nuovo sacerdote a servizio del popolo di Dio. La festa è proseguita nel chiostro del Seminario con buffet offerto a tutti i partecipanti.

Ren. Bru.

Bagnone: tanta gioia per la sua prima S. Messa

Dopo l’ordinazione presbiterale don Tommaso Forni ha celebrato la sua prima Messa domenica 2 luglio nella chiesa di S. Nicolò a Bagnone in un clima di intensa gioia spirituale. Emozionato, ed affiancato dal parroco don Marco Giuntini, da don Piero Cantoni, diaconi e chierichetti, don Tommaso ha iniziato il sacro rito, solennizzato dai canti del Coro. La proclamazione del Vangelo di Matteo (10,37-42) ha centrato la preziosa, delicata missione del prete. “Non bisogna anteporre niente e nessuno a Gesù. L’amore di Dio non può subire concorrenze – ha sottolineato don Piero – chi sceglie Gesù, lo segue sacrificando anche la propria vita. È Lui che ci sprona verso un amore senza limiti e tu, caro Tommaso devi essere nel mondo docile strumento di unione con il Padre, la Chiesa ed i fratelli”. Amatevi gli uni gli altri come Io ho amato voi sono parole che fanno riflettere poiché impegnative di fronte alla nostra umana miseria. “Ti auguro, don Tommaso – ha concluso don Piero – di andare incontro ad ogni uomo, specialmente al ‘più piccolo’ con tenerezza, apertura del cuore e vissuta fraternità senza far pesare ciò che farai, sorretto dall’aiuto dello Spirito, come hai curato me nel corso della malattia”. Prima della benedizione finale, don Tommaso ha ringraziato Dio per la chiamata, la Comunità di S. Filippo Neri che lo ha seguito nel percorso spirituale, cristiano, umano ed i bagnonesi che l’hanno accolto, con affetto ed amicizia, appena giunto nel nostro territorio. “Vi stringo forte nel mio cuore, presento al Signore le vostre istanze più urgenti, ma voi non scordatevi di pregare per me affinché le mie scelte, al servizio del Vangelo, siano “ponti” di carità, di solidarietà e di condivisione per la salvezza e la serenità interiore delle anime che il Padrone della messe vorrà affidarmi”. Un lungo applauso ed un delizioso rinfresco hanno fatto da cornice ad una domenica più speciale del solito. A don Tommaso auguriamo una lunga, fruttuosa missione nella vigna del Signore.

Ivana Fornesi