Tre giorni dedicati alla riscoperta di Itala Mela: La Spezia si prepara all’appuntamento del 10 giugno

Itala Mela (1904 - 1957)
Itala Mela (1904 – 1957)

Un fine settimana davvero significativo per la Spezia quello appena concluso perché, tra giovedì e sabato, sono stati organizzati tre appuntamenti mirati a ricordare il 60° anniversario della morte della Venerabile Itala Mela, occasione più che significativa in vista dell’appuntamento della beatificazione che si terrà alla Spezia il prossimo10 giugno.
Un atto quasi dovuto per cominciare a riflettere sul valore dell’appuntamento per una città che per la prima volta vedrà salire agli onori degli altari una sua figlia. Così, giovedì, in una sala della cattedrale, nella cui cripta sono conservate le spoglie di Itala Mela, è stata presentata una nuova biografia, opera di Padre Massimilano Taroni, edita per i tipi della Velar di Bergamo, che, in maniera molto immediata, racconta le vicende più importanti della vita della Mela ed evidenzia soprattutto i momenti più significativi della sua testimonianza di fede che, partita da un evento eccezionale accaduto a Pontremoli nell’agosto del 1928, avrebbe improntato tutta la sua vita, ispirata non solo alla valorizzazione della SS. Trinità, ma alla ricerca costante dell’impegno nella fede e della cura della famiglia.
Venerdì sono stati gli alunni del Liceo “Costa”, a suo tempo frequentato dalla Mela, a proporre, pilotati dal prof. Egidio Banti, che ha tenuto una dotta conferenza sul tema Parole di Giustizia, alcuni lavori mass-mediali prodotti per l’appuntamento di giugno.
Infine, sabato, sotto la guida di don Francesco Vannini, parroco della chiesa di Nostra Signora della Salute di Piazza Brin, si è svolto un pellegrinaggio che ha portato gli oltre 50 partecipanti alla visita dei luoghi della Spezia che hanno segnato in maniera significativa la vita di Itala Mela. Il percorso si è concluso nella cripta del Duomo dove don Luigi Bagnasco, vice postulatore della causa di beatificazione, ha celebrato la Santa Messa, integrando quanto emerso dal dotto racconto di Don Vannini nel corso della pellegrinaggio protrattosi per oltre due ore.
Tre momenti di altissimo significato, preludio necessario a una manifestazione di valore tutto particolare a cui La Spezia si sta preparando nella consapevolezza di potere vivere qualcosa di veramente eccezionale e che merita, quindi, di essere proposto alla popolazione con adeguato anticipo affinché ognuno possa recepire quanto necessario per comprendere al meglio la complessità di un personaggio che tanto ha dato in termini di fede non solo alla sua città, ma anche a Genova, a Milano e a tanti luoghi della Lunigiana, come Pontremoli, Barbarasco, Fivizzano, La Cisa in cui ebbe la possibilità di coltivare amicizie e dare testimonianza del proprio impegno. Non è un caso se Padre Taroni ha voluto intitolare il suo lavoro: Itala Mela una mistica per il nostro tempo, perché, al di là dei contenuti della sua missione salvifica dedicata alla Trinità, è stato proprio l’esempio dato dalla Mela nell’insegnamento, nella devozione, nella preghiera, nella dedizione ai suoi cari, nell’apostolato verso i giovani, nella grande pazienza dimostrata nel sopportare la lunga malattia, ricavati soprattutto in un rapporto costante con la spiritualità benedettina, a rendere comunque attuale e moderno il messaggio di fede, come dimostrano l’affetto e la devozione dei suoi estimatori.

(lb)

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