Pontremoli: al secondo appuntamento approvato il bilancio di previsione

Il vicesindaco ed assessore al bilancio di Pontremoli, Manuel Buttini
Il vicesindaco ed assessore al bilancio di Pontremoli, Manuel Buttini

“Un bilancio stabile e solido che permette al Comune di dare risposte sicure e concrete ai cittadini”. È con queste parole di piena soddisfazione che il vicesindaco, nonché assessore al bilancio, Manuel Buttini, ha presentato nel corso dell’ultimo consiglio comunale il bilancio di previsione 2017/2019. Un’illustrazione del rendiconto cittadino che è arrivata dopo il rinvio nella scorsa seduta in seguito alla richiesta delle opposizioni di avere maggiore tempo (anche in base al regolamento comunale) di visionare gli atti relativi al bilancio. L’assessore si è quindi lanciato nell’esposizione della selva di numeri che compongono il bilancio, che si chiude in pareggio (per l’anno 2017) per una cifra attorno ai 30 milioni di euro (anche se 17 di questi fanno parte di servizi per conto terzi e partite di giro e quindi, pur contabilizzati, non fanno parte effettiva della cassa comunale) e con un calo della percentuale di indebitamento (dal 4,5% al 3,9%). Entrando nello specifico delle entrate, sono previsti circa 5 milioni e 600 mila euro dal versante tributario con l’IMU che la fa da padrona rappresentando, con 2 milioni di euro, la voce principale, poi seguita dalla TARI (1 milione e 300 mila euro), circa 700mila euro dall’IRPEF e 425mila dalla TASI. Sono previsti poi circa 3 milioni di euro di entrate extratributarie; qui la parte del leone la fanno le sanzioni del codice della strada (ovvero gli autovelox) con oltre un milione e mezzo, anche se di queste il comune prevede di incassarne solo 580 mila euro di cui la metà (secondo norme sugli incassi delle sanzioni degli autovelox) verrà investita in spese per la sicurezza stradale. Per le altre principali entrate, 2 milioni e 400 mila euro arrivano da anticipazioni istituto tesoreria, 740 mila da entrate in conto capitale, circa 200 mila da trasferimenti correnti. Nel versante uscite (sempre riferite al 2017) prevalgono le spese correnti (ovvero quelle necessarie all’ordinaria conduzione della struttura comunale) e le spese in conto capitale (riferite ad investimenti a fini produttivistici). Le prime contano un’uscita di poco oltre ai 10 milioni di euro, le seconde di quasi 6 milioni. Tra i progetti da realizzare spicca la conclusione dell’ascensore per raggiungere il museo delle statue stele (140mila euro per la perizia di variante), la realizzazione del centro culturale nel palazzo dell’ex tribunale (218mila euro, messi in preventivo per il 2018) e il ripristino del ponte di Cadugo (400mila euro). Alla presentazione ha subito fatto seguito un ampio dibattito che, registriamo con piacere, è rimasto, sia pure con le legittime contrapposizioni, sempre in ambito di correttezza e rispetto reciproco.

La prima a chiedere chiarimenti all’assessore e a tutta l’amministrazione è stata la consigliera di “Open Pontremoli”, Elisabetta Sordi, che ha messo in luce alcuni aspetti. In primis come ci sia bisogno di armonizzare le qualifiche dei dipendenti comunali rispetto alle tabelle ministeriali in materia e soprattutto come nel bilancio manchino impegni economici per le politiche sociali giovanili e per gli anziani.

La facciata del Comune di Pontremoli
La facciata del Comune di Pontremoli

Mentre il capogruppo de “L’altra Pontremoli” Umberto Battaglia, dopo una lunga premessa sulla difficoltà della composizione del bilancio e di inserirvi interventi significativi, anche causata da una legislazione non solo sempre più stringente ma anche confusionaria, ha sottolineato che in questo bilancio “manca coraggio. Si poteva pensare a diminuire le spese correnti per provare ad allargare lo spettro delle iniziative e delle progettualità per il futuro”. Concetto condiviso dal capogruppo di “Open Pontremoli” Francesco Mazzoni, che pur sottolineando come “nel corso del dibattito sia emersa una convergenza negli obiettivi da raggiungere”, allo stesso tempo ha rimarcato la distanza che resta sulle progettualità da mettere in campo pensando non all’immediato ma agli anni futuri: “tematiche su cui pensiamo tutto il consiglio comunale possa essere coinvolto per una condivisione delle proposte, ma anche come stimolo per trovare nuove idee da mettere in pratica per far crescere Pontremoli”. L’assessore Buttini ha replicato sostenendo che, in realtà, ci sono numerose opere che vedono l’investimento diretto da parte del Comune, anche nei settori indicati dalla consigliera Sordi, che vanno magari in capitoli di spesa differenti (e a tal proposito ha ricordato il sostegno del Comune per il Centro giovanile). Investimenti che vanno quindi letti nelle “pieghe” del bilancio “per fare qualche esempio – ha sottolineato l’assessore – per quanto concerne il ponte di Cadugo, c’è sì un finanziamento regionale, ma 30mila euro (dei 400mila totali) sono a carico del Comune. Ci sono, poi, i 160mila euro destinati al miglioramento della viabilità e ancora i 36mila per portare a compimento la stesura e l’approvazione del POC”. Sulla mancanza di progettualità futura, il capogruppo di maggioranza, Jacopo Ferri, ha invece rimarcato come “l’amministrazione sia riuscita, nonostante una politica statale vergognosa che da più di dieci anni taglia le risorse agli enti locali, a mettere in campo numerosi investimenti e attività”. Il bilancio è stato poi approvato con il voto favorevole della maggioranza e quello contrario delle minoranze.

(Riccardo Sordi)

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