A Villafranca la 48.ma assemblea dell’Associazione Manfredo Giuliani

Sabato è stato presentato il libro “Memorie ritrovate”. Si sono svolte anche le elezioni per il rinnovo del consiglio direttivo dell’associazione culturale Manfredo Giuliani che conta 572 iscritti

villafranca_facciata_museoNel pomeriggio di sabato 1 aprile, nel Salone voltato del Museo Etnografico di Lunigiana, si è svolta la quarantottesima assemblea dell’Associazione “Manfredo Giuliani”, che conta ben 572 iscritti. In seno all’assemblea sono state effettuate le votazioni per rinnovare il consiglio direttivo che resterà in carica per il triennio 2017-2019. Ha aperto la seduta, con entusiasmo, il sindaco Filippo Bellesi ringraziando Germano Cavalli e l’associazione da lui presieduta per l’attività svolta in Lunigiana e in provincia da quasi mezzo secolo.
Il presidente Germano Cavalli si è detto emozionato nel vedere la sala “piena di tanti amici e di affetti ritrovati” ed ha ricordato che l’associazione si avvìa al 50° anniversario. Come in una moviola ha ripercorso le tappe salienti del cammino: dagli inizi (“avevamo praterie sconfinate e annaspavamo”) fino alla nascita della “cultura della cooperazione” tra associazioni ed istituzioni, che ha condotto il sodalizio a percorrere, con gratificazione, le vie dei versanti ligure, emiliano e toscano.
Un cammino affascinante, che, grazie ad internet, ha portato a Villafranca, tra l’altro, il socio giapponese Shunji Oguro di Osaka, professore di storia medievale, interessato all’opera dello speziale, cronista e notaio Giovanni Antonio da Faye. Segno che l’associazione va oltre i confini.
Il futuro vedrà la “Giuliani” impegnata a collaborare con le altre associazioni culturali presenti sul territorio, a diffondere il Lunigiana Storica, a dar vita alle Serate Lunigianesi. “Il nostro obiettivo – ha sottolineato Cavalli – è dare voce ai giovani e a volonterosi capaci di esprimere cose nuove.” Per quanto riguarda la parte editoriale sono in programma una nuova miscellanea di “Studi Lunigianesi”, quaderni dell’associazione (con una ripresa di quelli di Bagnone) e gli atti del convegno su Luigi Campolonghi.
Le parole chiave dell’inossidabile presidente sono “ricerca”, “ricambio”, “informazione”, “divulgazione” e “senso della comunità”. Cavalli ha avuto parole di elogio per Rossana Piccioli e Gian Luigi Maffei (nuovi soci emeriti) e ha ricordato il compianto Giulio Armanini. Dopo l’approvazione del bilancio è intervenuto il professor Giuseppe Benelli ricordando come Germano Cavalli sia riuscito in questi anni a coinvolgere tutti gli studiosi più importanti del territorio. “L’opera della Giuliani è unica e irripetibile! Se la cultura non fa gruppo, – ha affermato – non è cultura. La cultura unisce, non può dividere!”
memorie_ritrovateBenelli si è soffermato, ad esempio, sulle statue stele, oggi una delle sette meraviglie della Lunigiana: “le statue stele sono una conquista recente! Sono diventate un simbolo solo quando Cavalli e Ambrosi hanno cominciato a sensibilizzare ed a rendere consapevole la gente del territorio” Benelli ha poi presentato le “Memorie ritrovate dai Quaderni Villafranchesi” di Germano Cavalli (Fióldiris), ovvero testi riguardanti Villafranca pubblicati separatamente sul “Corriere Apuano” nel periodo compreso tra l’aprile 1997 e il maggio 1998. “Questo libro – ha affermato Benelli – è un gioiello! Non c’è la preoccupazione di un riferimento scientifico. C’è la passione da tramandare ai giovani. Siamo di fronte ad un mondo che Germano riesce a ricreare con grande semplicità per consegnare un patrimonio. Fióldiris è il figlio di Iris e della Virginia: c’è la volontà di comunicare un vissuto. Le fonti sono le persone del luogo, come Lisauro. Germano non cade nell’erudizione. Non c’è esibizionismo. Il racconto è fluido, piacevole.”
Di qui l’esortazione al sindaco: “Il comune dovrebbe donare il libro a tutti gli ospiti!”

Marco Angella

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