Accordo in Regione per far fronte al termine della cassa integrazione
Da Firenze non è invece arrivata nessuna novità sul piano ambientale
Polemica degli abitanti di Albiano “per farli lavorare avvelenateci tutti

Federica Fratoni, l'assessore regionale all'ambiente e alla difesa del suolo
Federica Fratoni, l’assessore regionale all’ambiente e alla difesa del suolo

Continua su più fronti la vicenda della Mauro Costa, la contestatissima ditta albianese di trattamento dei rifiuti. Sul versante occupazionale, è del 10 gennaio l’incontro in Regione tra l’assessore all’ambiente Federica Fratoni con Gianfranco Simoncini, consigliere del presidente Enrico Rossi sul tema del lavoro, il commissario straordinario del Comune di Aulla, le organizzazioni sindacali e i rappresentanti dell’azienda. Tema del confronto: gli ammortizzatori sociali utilizzabili nella situazione presente. La soluzione individuata per fare fronte al fatto che la cassa integrazione in deroga non può più essere applicata dopo il 31 dicembre 2016 (la richiesta della Costa non è arrivata nei tempi previsti dalla legge) è l’utilizzo del FIS (Fondo integrativo salariale), un fondo di solidarietà istituito dall’Inps e finanziato dai versamenti obbligatori di imprese e lavoratori. L’iter verso l’accordo collettivo necessario per attivare la procedura è cominciato nei giorni successivi. Il FIS garantirà ai lavoratori, per 12 mesi, l’80% della retribuzione globale che sarebbe spettata per le ore non lavorate. Intanto, gli impianti rimangono bloccati: la Provincia non ha ancora chiuso la conferenza dei servizi del 5 dicembre scorso (ha tempo 90 giorni per esprimersi) che doveva decidere sulla ripresa del trattamento dei rifiuti in uno dei due capannoni, dopo il parere di agibilità dei Vigili del Fuoco. Dall’incontro di Firenze nessuna novità è arrivata invece sul piano ambientale. L’incontro in Regione, infatti, non riguardava le autorizzazioni per la ripresa dell’attività; a fronte delle richieste dell’azienda e dei sindacati rispetto a questo tema, la Regione ha ribadito che non ha competenze specifiche in merito: il rinnovo della Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) spetta alla Provincia di Massa Carrara. Un rinnovo bloccato da 7 anni e che appare ancora lontano.

Gli operai della ditta Costa di Albiano Magra protestano davanti alla sede della Provincia
Gli operai della ditta Costa di Albiano Magra protestano davanti alla sede della Provincia

A tenere alto il livello di attenzione sulle compatibilità ambientali ci ha pensato in questi giorni il comitato “Uniti per Albiano”, pubblicando sul proprio blog il verbale e gli allegati della conferenza dei servizi del 5 dicembre. Gli attivisti albianesi denunciano come Gaia, già nel 2013, avesse espresso parere negativo al rinnovo dell’autorizzazione a Costa per “alcune criticità” relative alle interferenze tra le acque piovane provenienti dallo stabilimento e scaricate in fognatura nera e i pozzi a servizio degli acquedotti di Albiano e Caprigliola siti “nell’area immediatamente a valle del confine della proprietà Costa”. Per Gaia, le criticità non sono ancora chiarite, se ancora nel dicembre scorso ha dato parere negativo alla riapertura dell’impianto. Durissima quindi la presa di posizione del comitato albianese, giunta sempre via internet: “Se vogliamo difendere i posti di lavoro facciamoci pure avvelenare tutti”, a cui segue un duro attacco alla Fit-Cisl: “Complimenti a questo sindacalismo corporativo che, invece di favorire soluzioni definitive, soffia solo sul fuoco del conflitto ambiente-lavoro”. Il prolungarsi dello stallo istituzionale e amministrativo mantiene dunque la tensione a livelli molto alti e destinati a innalzarsi ancor di più in vista delle prossime elezioni comunali aullesi. È di pochi giorni fa la presa di posizione del gruppo “Idee in Comune”: sì al riconoscimento del diritto al lavoro, ma nel rispetto delle norme. “La ditta Costa Mauro è priva delle necessarie autorizzazioni ambientali. Per evitare che in questa situazione ci rimettano sia i lavoratori della ditta che i cittadini di Albiano Magra – sostiene Idee in Comune in una nota – abbiamo già nei mesi scorsi avanzato una proposta circa la sua delocalizzazione al di fuori del territorio comunale di Aulla. Fin d’ora – prosegue il documento – ci impegniamo in tal senso nel caso vincessimo le elezioni e, in caso contrario, vigileremo sulla sua attuazione”. (Davide Tondani)