La Pontremolese lancia l’acuto atteso FilVilla e Monzone sempre in palla

Altro turno dai toni alterni, ma con qualche sorpresa amara

Gli azzurri confermano a Sagginale quanto di buono fatto vedere dopo il cambio del Mister e prevalgono nonostante l’inferiorità numerica. Passo falso del Serricciolo che ormai deve ricominciare a scuotersi. Sempre benissimo FilVilla e Monzone con le altre in ombra, anche se la Filattierese sembra lanciare segnali di ripresa. In Terza passo falso del Mulazzo che torna ad inseguire la zona play off, mentre continua a crescere l’OM Pontremoli.

Matteo De Negri, giocatore della Pontremolese 1919
Matteo De Negri, l’autore della doppietta vincente per la Pontremolese 1919

Inutile sperare che il quadro globale del nostro calcio possa concederci qualche ulteriore passaggio senza patemi. Semmai i momenti di perplessità sembrano destinati a crescere ed eccitazione e delusione destinate a restare le compagne inevitabili per quanto ancora avanza della stagione. Entrando nel vivo, da vero solluchero il risultato della Pontremolese che torna dalla trasferta non facile in terra fiorentina, in quel di Sagginale, con tre punti preziosi, però ben più significativi perché meritati sul campo e anche in condizioni non facili. Il confronto era delicato perché c’erano in gioco non solo gli stimoli giusti da guadagnare in vista della fase più delicata del torneo, ma, soprattutto, la collocazione in una zona di classifica in primis rassicurante, quindi tale da prospettare qualsiasi ipotesi in divenire, ovviamente senza arrivare a sognare troppo in grande. Quanto espresso sul campo dice di una squadra concreta, capace di non intimorirsi in una situazione ambientale problematica, anzi in grado di gestire la partita con sufficienza, fino ad assorbire l’espulsione di uno dei suoi pilastri e andando subito dopo a segno per chiudere la prima frazione in vantaggio. Chi pensasse a un secondo tempo in affanno, dedurrebbe giustamente riguardo a una formazione contratta per compensare il gap numerico, ma senza mai rinunciare a tentare l’affondo, al punto che, quando ormai le forze dei padroni di casa si erano affievolite, ha saputo trovare la forza per dare la zampata risolutiva e chiudere i conti in un clima di altrui rassegnazione e di esplicita soddisfazione per la nutrita compagine di accompagnatori nostrani. Inutile ribadire che i segnali si erano già intravisti nelle due precedenti esibizioni e che la mano del nuovo allenatore ci ha messo del suo per rigenerare una squadra cui mancavano sia i dovuti rinforzi, ma soprattutto la consapevolezza di potere valere qualcosa. Ora, con il nuovo corso, la zona play off è raggiunta, ma occorrerà difenderla e se le cose andranno come prevediamo non dovrebbe essere troppo difficile anche se sarà bene evitare di fare sogni troppo eccitanti.

Network EMILIAChi invece non è ancora riuscito a recuperare quanto lasciato sperare in avvio d’anno è il Serricciolo che incappa nella seconda sconfitta consecutiva questa volta ad opera del Don Bosco Fossone, quindi nell’unico derby provinciale che valeva la possibilità per i carraresi di entrare a pieno titolo nella fascia delle formazioni con una qualche ambizione. Certo per la squadra di Andreazzoli cambia poco, perché, per ora, l’obiettivo resta la quota salvezza che è davvero vicina, ma va raggiunta nel breve, per guadagnare quella serenità che potrebbe portare a qualche sorpresa importante. Per qualcosa di veramente rassicurante, quindi, torniamo a guardare alla Seconda categoria dove le nostre due regine continuano a vincere, dando soprattutto una sensazione di grande sicurezza e di assoluta consapevolezza dei propri mezzi. Più facile, anche se non semplice, il compito del FilVilla che ha superato il Camaiore per tre punti che tolgono qualsiasi ambizione velleitaria alle inseguitrici, a dire che i gialloneri ormai non intendono prestare il fianco ad incertezze gratuite, ma puntano senza mezzi termini alla vetta. Non si affligge il Monzone che fa suo un delicato derby con il Monti perché sul tappeto c’era da una parte la necessità di tenere il passo, dall’altra l’esigenza ormai evidente di evitare di entrare nel giro delle reiette. L’ambivalenza degli obiettivi ha reso spigoloso il confronto ma i padroni di casa sono riusciti a prevalere di misura. Se rimorde il passo falso della Fivizzanese che vede allontanarsi la zona che conta, torna a creare un qualche interesse la situazione della Filattierese che, chiamata ad una trasferta proibitiva in casa di una delle protagoniste del torneo mette in evidenza una sostanza nuova che ormai dovrebbe cominciare a dare i frutti attesi. Facendo due conti, prendiamo atto che la situazione di coda non si è modificata affatto, quindi le distanze restano intatte e a questo punto del torneo chiaramente recuperabili nel tempo. Certo i punti dalla quint’ultima sono tanti, ma non eccessivi, quindi, non è detto che le cose non possano cambiare, magari partendo dalla non facile prossima trasferta di Monti dove i problemi dei padroni di casa potrebbero farsi tramite per aprire varchi inattesi in altri momenti della stagione. Il discorso, ovviamente può valere anche per la Palleronese, anche se i segnali di rinascita sono meno evidenti. Quanto alla Terza, il nostro desiderio di vedere lievitare qualcosa di stimolante crolla miseramente. Infatti, il Mulazzo, impegnato in Versilia contro l’Azzurra, ovvero con la penultima della classe, torna senza un niente di fatto. Resta la consolazione che l’Atl. Podenzana ha dato una grossa mano frenando la cosa dell’Attuoni e quindi impedendo a una delle contendenti di allungare troppo il passo. Intanto l’OM Pontremoli grazie alla vittoria sul Barbarasco, torna a crescere e si porta a distanza accettabile dalla zona calda.

Luciano Bertocchi

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