Ancora tutte da definire le possibili aspettative del nuovo anno

Il 2017 si apre in un clima di incertezza generalizzata

Solo la Seconda categoria sembra prospettare qualcosa di probabile, grazie al buon momento di FilVilla e Monzone. La Pontremolese attende gli effetti del cambio di allenatore, mentre il Serricciolo guarda a una salvezza precoce per giocarsi serenamente le sue carte. Ancora in Seconda, Palleronese e Filattierese sperano nel risveglio, ma la strada per la salvezza si fa sempre più difficile e una dovrà soccombere. In Terza, occhi puntati sul Mulazzo che è ancora in lizza per un posto play off. Ma non sarà facile.

La rosa del Serricciolo 2016/2017
La rosa del Serricciolo 2016/2017

L’esordio del nuovo anno nell’analisi del nostro calcio ci lascia incerti nell’adagiarci sul laconico adagio “Chi si accontenta gode!”, oppure aprire il cuore a un ben più ottimistico “Se son rose fioriranno!”. In entrambi i casi, come evidente, pesa l’ombra del dubbio, ovvero quell’incertezza che non è legata solo al momento al quale sono giunti i diversi campionati, quanto alle troppe variabili ancora aperte e al fatto che mancano ancora da assolvere più della metà degli impegni e, quindi, le pagine più interessanti, probabilmente, devono ancora essere scritte. Senza trascurare quello che resta da sempre un nostro preciso pallino, sul quale ci siamo già soffermati, che quasi certamente alcuni tornei, nei fatti, devono ancora partire e quelle che saranno le reali protagoniste potrebbero anche già essere uscite allo scoperto, ma, di certo, molte novità ancora matureranno. Come noto, infatti, ed alcuni segnali si sono già intravisti a partire da novembre inoltrato e ne sa qualcosa proprio la Pontremolese, tante squadre, dopo la fase interlocutoria dell’avvio, hanno preso atto della loro situazione provvedendo a inserire i dovuti e sperati rinforzi, per cui molte formazioni, sulla carta date per perse, potrebbero rivelarsi alla lunga le vere sorprese d’occasione. Un quadro del tutto prevedibile, come ci insegna l’esperienza e che ci riporta alle affermazioni iniziali. Per cui, ragionando su quelle che potrebbero e dovrebbero essere le attese delle nostre squadre è chiaro che tutto dovrà essere verificato già dalle prossime prestazioni e dai relativi riscontri, consapevoli che sarà la primavera a definire i quadri delle diverse realtà. Di concreto, al momento, abbiamo alcune certezze. Da un lato, l’ottimo stato di salute di FilVilla e Monzone che stanno guidando con una certa sicumera il torneo di Seconda categoria, con un riscontro, valido per entrambe, di una ritrovata continuità che, consolidata, potrebbe essere la garanzia più naturale per ipotizzare un risultato finale di tutto effetto. Per altro, alle loro spalle, le ipotetiche concorrenti sembrano soffrire proprio del difetto della discontinuità, ma è certo che c’è poco da fidarsi perché sia il Tirrenia che la Torrelaghese hanno dimostrato finora, al di là delle momentanee incertezze, di essere squadre ambiziose, in grado di coltivare, altrettanto delle nostre, sogni del tutto possibili visto il quadro numerico che viene proponendo la classifica a un solo turno dal giro di boa. Scorrendo la graduatoria, la situazione, almeno per noi, si complica non poco, perché non solo diventa difficile ipotizzare un recupero sostanziale della grande delusa della stagione, il Monti, ma pesa il dramma che stanno vivendo Palleronese e Filattierese ancora alla ricerca di un

La formazione della Filattierese
La formazione della Filattierese in una recente gara di Coppa Toscana

equilibrio che permetta loro almeno di tentare di risalire la china. I fatti, in concreto, sembrano dire che una delle due sia già destinata alla retrocessione, mentre per l’altra l’impegno vero sarò quello di mantenere le distanze previste per tentare di giocarsi almeno la carta play out. L’impresa, ma speriamo in una pronta smentita, appare sempre più improbabile visti i margini attuali. Passando alla Pontremolese, dopo le belle soddisfazioni offerte nella fase di avvio, ha sofferto di un lungo momento di appannamento che ha portato al cambio della guardia. Alfio Spagnoli lascia consapevolmente e viene sostituito da Alberto Ruvo, lunigianese della estrema periferia ovest, in quanto di Deiva Marina, con un interessante palmares nei tornei liguri che lascia trasparire un’esperienza consolidata, derivata da risultati importanti e di tutto effetto. La considerazione comune è che il calcio toscano è altra cosa rispetto a quello ligure, ma questo non sembra affatto un assioma, quanto piuttosto un modo di pensare che lascia il tempo che trova laddove emerga da subito da parte del mister la capacità di capire le qualità del gruppo e le sue effettive potenzialità, per creare quell’amalgama che, negli ultimi tempi, sembra essersi dissolto. A noi resta solo da attendere, il cuore pieno di fiducia, nella prospettiva di vedere realizzato al più presto l’obiettivo salvezza per un finale in scioltezza che crei i presupposti più naturali per i traguardi annunciati in vista del centenario. Una storia molto simile a quella del Serricciolo, la cui situazione per altro è decisamente più favorevole di quella della Pontremolese perché i 25 punti in saccoccia sono patrimonio di grande valore visti i tempi e, dopo quanto offerto e proposto finora dalla squadra, tutto lascia credere, con ben poche ombre all’orizzonte, che la salvezza sia già dietro l’angolo e che, quindi, nel momento topico del torneo i ragazzi di Andreazzoli possano giocarsi con la dovuta serenità le loro carte, magari puntando non tanto al primato, che sarebbe scoop inatteso, quanto alla lotteria finale dei play off, momento di grande interesse, oltre che di prospettiva, a livello esperienziale, per valutare poi se valga la pena potenziare il gioiellino per azzardare quel salto di qualità che è da sempre nei sogni di tutti. Se le cose continueranno ad andare come pensiamo, al Serricciolo al momento non è preclusa nessuna possibilità e siccome, conquistata la salvezza, non ha nulla da perdere tanto vale metterci tutto l’impegno necessario anche per sognare l’imprevisto. Le note meno liete, in una certa ottica, continuano a venire, ormai da troppe stagioni, dalla Terza che fatica a ritrovare una effettiva protagonista in grado di competere in maniera decorosa con le squadre versiliesi e con quelle di Costa. In realtà, almeno all’inizio, il ritrovato Mulazzo ci aveva illuso che potessero riscriversi altre delle tante belle pagine scritte in passato. Ma, si sa, lo scotto dell’esperienza deve essere pagato e, quindi, a un certo punto il gioiellino si è inceppato, forse non tanto per suo demerito, quanto proprio per quello che si diceva in avvio, che le altre formazioni stavano affilando le armi per proporsi, turno dopo turno, con tutt’altra qualità. Certo, dopo dodici giornate, le distanze dalla zona che conta sono significative, ma l’area play off è lì a una sola lunghezza e siamo convinti che l’intenzione iniziale di fare qualcosa di importante per i malaspiniani non sia affatto venuta meno, anzi la voglia di emergere si sia fatta più pungente proprio dopo avere gustato l’amaro sapore della delusione. Quindi, guardiamo avanti con fiducia. Cosa che non sembra possibile ormai per le altre nostre, non solo troppo lontane nei numeri, ma, soprattutto, raramente in grado di proporsi con quella continuità che è poi quanto fa la differenza a certi livelli. Il discorso vale in particolare per OM Pontremoli e Barbarasco, capaci talora di dare dimostrazioni di qualità di tutto effetto per ricadere poi nel buio più assoluto che allontana qualsiasi speranza di vedere realizzare non diciamo l’impossibile, ma qualcosa di accettabile. Non ci premia, infatti, vedere ben quattro delle nostre occupare la zona più bassa della classifica, quindi, ci aspettiamo un colpo di coda che rimedi allo sconforto, se non altro per dirci che non meritiamo di essere ancora gli ultimi della classe.

(Luciano Bertocchi)

Classifiche, risultati e prossimi turni dei campionati
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