Gianni Lorenzetti alla guida della Provincia

Massa Carrara. Con 54.878 voti “ponderati” espressi dai componenti i consigli comunali

La sede della Provincia in piazza Aranci a Massa
La sede della Provincia in piazza Aranci a Massa

è il sindaco di Montignoso, Gianni Lorenzetti, il vincitore della sfida con la sindaca di Pontremoli, Lucia Baracchini, per la presidenza della provincia di Massa Carrara. Si è trattato di una vittoria annunciata, ma non così scontata nei numeri. Lorenzetti, per il Centrosinistra, ha raccolto 54.878 voti “ponderati”, oltre tre volte (17.842) quelli andati a Baracchini, che correva per il centrodestra. Voti “ponderati”: la provincia è diventata, con la legge Delrio, un “ente di secondo livello”, i cui organismi decisionali non sono eletti direttamente dal popolo, ma sono il frutto di una votazione che chiama in causa sindaci e consiglieri comunali, ognuno dei quali “porta” un numero di suffragi diversificato in ragione della consistenza demografica del comune che egli rappresenta. Come dire che un consigliere di Massa o Carrara conta elettoralmente di più di uno di Comano o Zeri.

Gianni Lorenzetti
Gianni Lorenzetti, sindaco di Montignoso, e neo eletto alla presidenza della Provincia di Massa Carrara

Il successo di Lorenzetti si è riflettuto anche sulla composizione del Consiglio provinciale, all’interno del quale il Centrosinistra ha raccolto un consigliere in più, passando da 7 a 8, strappandolo conseguentemente al Centrodestra, sceso da 3 a 2. Non hanno, invece, partecipato al voto i rappresentanti nei comuni del M5S, che contestano la riforma Delrio, chiedendo o la totale soppressione delle province (ma questo oggi pare assai improbabile) o il ritorno alla precedente normativa, anche sul piano elettorale, col voto diretto da parte dei cittadini. I dieci eletti sono per la lista “Centro sinistra per Massa Carrara”, che esprimeva come candidato presidente Gianni Lorenzetti: Carletto Marconi, Paolo Grassi, Sabrina Bertelloni, Dina dell’Ertole, Davide Poletti, Daniele Carmassi, Eleonora Petracci, Giancarlo Casotti. Dell’altra lista, “Alleanza Provinciale – Baracchini presidente”, sono stati eletti Maria Elena Cresci e Giammarco Simi. Ora la nuova compagine, la cui ampia vittoria ha dimostrato che il Centrosinistra può

Il sindaco di Pontremoli Lucia Baracchini
Il sindaco di Pontremoli Lucia Baracchini

esprimere risultati di rilievo quando esce dalle diatribe interne, si prepara a guidare Massa Carrara per i prossimi quattro anni, dopo che, nel recente passato, era stato necessario procedere a surroghe per il suo vertice, dopo che Narciso Buffoni (già sindaco di Montignoso) aveva perduto i requisiti necessari per guidare la provincia dacché non era più stato rieletto sindaco e la stessa cosa era accaduta per Malatesta, cessato dalla carica di consigliere comunale di Aulla per lo scioglimento di questo ente. Se non ci saranno sorprese, infatti, a Montignoso le elezioni comunali sono previste fra oltre quattro anni e, quindi, Lorenzetti dovrebbe poter portare a termine il suo mandato a Palazzo Rosso. Per quanto riguarda i consiglieri, c’è da ricordare che questi non esprimono una giunta provinciale, in quanto la totalità dei poteri è affidata al presidente, che può nominare un consigliere vice presidente e, se lo ritiene, delegare competenze a consiglieri che non potranno, però, emanare alcun atto (è, infatti, solo il presidente ad avere il potere di emanare decreti, che sostituiscono i vecchi atti di giunta). Una situazione nuova rispetto a quanto eravamo abituati a vedere prima della riforma Delrio, che ha fortemente ridotto i poteri (ed i soldi…) alle province, di cui molti attendevano la scomparsa, in quanto compresa nella riforma costituzionale che, sconfitta dalla volontà popolare nel referendum dello scorso 4 dicembre, si è dissolta anche più di quanto è accaduto al governo Renzi che la aveva fortemente voluta. Province che restano, quindi. E Massa Carrara è oggi debolissima, perché, dopo un lungo commissariamento nell’attesa che assieme alle altre venisse smantellata, parte dell’assetto istituzionale locale ha subito negli ultimi anni profonde modifiche, con l’instaurarsi di collegamenti (alcuni dicono: forme di sudditanza) con aree confinanti più forti, Lucca in particolare. Si ritornerà indietro anche su questo oppure si continuerà in una situazione di debolezza sempre crescente, che certo non giova ad un territorio già economicamente e socialmente in crisi e marginalizzato? Nel frattempo a Lorenzetti spetta di risolvere una grana di non poco conto, quella del dimensionamento scolastico, dopo che l’ipotesi di legare le scuole di Albiano, popolosa frazione di Aulla, con l’Istituto Comprensivo “Bonomi” di Fosdinovo, ipotizzata in sede di Unione di Comuni, è fallita e tocca, quindi, alla provincia farsi carico di possibili nuovi diversi assetti.

Il risultato del voto alle elezioni provinciali
Il risultato del voto alle elezioni provinciali

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