Vico di Bagnone, il momento dei nostri ricordi

Il secondo volume di foto storiche curato da Roberto Cappanera e Olivano Sarti Taddei: famiglie, bambini, ritratti, amici, “barsan”, coppie, militari, vita quotidiana

Barsan di Vico
Due giovani venditori ambulanti originari di Vico di Bagnone

È uscito nel periodo natalizio il secondo volume – raccolta di fotografie d’epoca dedicato alla “gente di Vico” a cura di Roberto Cappanera e Olivano Sarti Taddei sul tema, appunto, del “come eravamo” che ha caratterizzato la vita comune della borgata bagnonese da circa la metà dell’ottocento fino ai decenni più recenti. Un lavoro prezioso, realizzato mediante accurata ricerca sia nel reperire la documentazione necessaria sia nel selezionare le stampe e ordinarle secondo un filo conduttore che ne delineasse un connotato narrativo anche se attraverso immagini. Seguendo lo stesso metodo della precedente pubblicazione. i curatori hanno infatti ordinato la rassegna di fotografie non meramente fine a se stessa, come spesso accade per raccolte di questo tipo, ma secondo una struttura sequenziale cronologica e tematica ben impostata, grazie alla quale il libro si svolge come un film la cui pellicola è costituita dalla moltitudine di scatti “d’antan” provenienti dalle famiglie del paese. Un autentico Amarcord i cui “attori” sono le persone comuni immortalate nei momenti di festa o di svago, al lavoro nei campi o in “Barsana”, al mare a Marinella o più semplicemente nella frescura del Torrente Redivalle, al bar tra amici o in chiesa per un matrimonio, oppure in una processione al seguito di un santo.. Le tematiche fotografiche così sapientemente curate si susseguono come fossero dei capitoli e ci riportano episodi legati alla famiglia, al lavoro, ai bambini, ai matrimoni, alle auto e a tante altre situazioni di vita vissuta che nel totale formano un quadro d’assieme alla Brueghel, dove più scene formano un grande spaccato denso di ricordi vividi che rimandano suoni, sapori ed emozioni che dai cassetti o dalle scatole in cui le foto sono state custodite gelosamente per decenni, ora si liberano coinvolgendoci in un canto corale, a tal punto da farci sentire parte di quel momento anche se ormai lontano nel tempo. Passato e presente allora si avvicinano e aiutano i più giovani a scoprire le proprie radici e quelli meno giovani a capirle meglio, accomunando gli uni e gli altri nella consapevolezza di essere tutti parte di una comunità che, se pur in un minuscolo angolo di mondo, ha scritto la sua piccola porzione di storia, che è comunque parte integrante della grande storia sociale e culturale dell’Italia da circa metà dell’800 in avanti… Come recita una bella canzone di Francesco De Gregori, è quindi pur vero che ”la storia siamo noi“ e grazie a questa preziosa pubblicazione e a quelle che i curatori hanno in programma nei prossimi tempi e che saranno dedicate alle altre frazioni di Vico, alla fine avremo un “polittico “che fermerà nel tempo e nella nostra memoria un dipinto realistico dell’ identità di una comunità orgogliosa del proprio passato.

Gianpiero Brunelli

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