Beato Martino Capelli
13 ottobre
Nicola Capelli nasce a Nembro, in provincia e diocesi di Bergamo, il 20 settembre 1912. Nel 1924 entra nella Scuola Apostolica dei Sacerdoti del Sacro Cuore, detti Dehoniani, ad Albino. Nel 1930 emette la prima professione religiosa nel noviziato di Albisola Superiore, diventando fratel Martino di Maria Addolorata.
Viene ordinato sacerdote a Bologna il 26 giugno 1938, dal cardinale arcivescovo Giovanni Battista Nasalli Rocca. Desidera essere missionario in Cina, però i suoi superiori lo inviano a studiare Sacra Scrittura a Roma. Dall’ottobre 1943 è professore allo Studentato dehoniano sfollato a Castiglione, zona frequentata da partigiani. Non esita a contestare atteggiamenti e metodi che portano a colpire inconsultamente persone innocenti e a scatenare terribili ritorsioni, rendendosi disponibile a un dialogo franco e fraterno.
Viene catturato con il salesiano don Elia Comini, insieme al quale aiuta l’anziano parroco di Salvaro, mentre porta i Sacramenti dei moribondi alle vittime di un rastrellamento da parte dei nazisti. Il 1° ottobre 1944, dopo tre giorni di prigionia, entrambi vengono fucilati con altri 44 prigionieri. I loro cadaveri, lasciati nella vasca della canapiera di Pioppe di Salvaro, vengono dispersi nel fiume Reno.
La causa di beatificazione di padre Martino si è svolta, nella fase diocesana, a Bologna, dal 3 dicembre 1995 al 10 febbraio 2001, per l’accertamento dell’eroicità delle sue virtù. Il 10 maggio 2019, però, la Congregazione delle Cause dei Santi ha autorizzato che la causa potesse essere studiata per dimostrare, alla luce delle prove storico-documentali raccolte, il martirio in odio alla fede.
Il 21 novembre 2025 papa Leone XIV ha autorizzato la promulgazione del decreto sul martirio di padre Martino, aprendo la via alla sua beatificazione. Il 18 dicembre 2024 papa Francesco aveva invece autorizzato la promulgazione del decreto sul martirio di don Elia Comini. È stato beatificato a Bologna il 27 settembre 2026. La loro memoria liturgica comune è al 13 ottobre..
a cura di don Fabio Arduino



