Il Santo della settimana

Beata Maria Candida dell’Eucaristia

12 GIUGNO

Suor Maria Candida (Catanzaro, 16 gennaio 1884 – Ragusa, 12 giugno 1949) dona un’impronta eucaristica a tutta la vita del suo convento carmelitano. Resta eco della sua spiritualità in ricchissime pagine autobiografiche che fanno di lei un’autentica “mistica dell’Eucaristia”.
Il primo manoscritto che stende è “Salita: primi passi”: lo scrive a partire dal 16 giugno 1922, in obbedienza alla sua seconda maestra delle novizie, madre Maria Evangelista di San Luca.
Contiene il racconto della sua vocazione e del suo arrivo al Carmelo. È seguito da “Il Canto sulla Montagna”, iniziato il 5 novembre 1926 e richiesto dal suo direttore spirituale, don Giorgio La Perla. Quello che forse è il suo capolavoro è, però, costituito dai “Colloqui Eucaristici”, nati nel 1933.
In occasione dell’Anno Santo della Redenzione, la priora, madre Maria Teresa di Gesù, le aveva dato l’ordine di comporre delle riflessioni sul Sacro Cuore. Nel giro di due anni, madre Maria Candida completa l’opera, che viene pubblicata nel 1979 col titolo “L’Eucaristia”.
La sua ultima fatica è “Perfezione carmelitana”, dedicata alle consorelle e iniziata nel 1947, dopo il termine del suo mandato come priora. Madre Maria Candida vive nello stupore sempre nuovo di questo “modo così tenero per donarsi e per lasciarsi possedere interamente” che Gesù ha trovato e chiede a Gesù di “metterla a custodia di tutti i tabernacoli del mondo, fino alla fine dei tempi”.
Diceva di essere “rinvenuta” quando aveva trovato e scoperto il mistero dell’Eucaristia. Così lodava il Signore: “Tu solo mi hai fatto felice; ora so dov’è la gioia, il sorriso. Vorrei additarti al mondo intero, o fonte di felicità, o paradiso. Vorrei trascorrere la vita ai tuoi piedi, vorrei vederti assediata o divina Eucaristia, da tanti cuori”.
È stata beatificata dal Papa san Giovanni Paolo II il 21 marzo 2004. I suoi resti mortali sono venerati nella chiesa del monastero delle Carmelitane Scalze a Ragusa, sotto l’altare maggiore. Il Martirologio Romano la ricorda il 12 giugno.

a cura di don Fabio Arduino