Ci pensate? Fra dieci giorni, secondo la suddivisione meteorologica delle stagioni in trimestri, sarà già metà autunno! L’impressione, invece, è che l’autunno abbia mosso solo qualche timido passo. Ed anche assumendo la classica scansione astronomica delle stagioni a far data da equinozi e solstizi, non cambia molto nel sentire comune.
Settembre, infatti, e pure questa prima settimana di ottobre, hanno mostrato un volto tardo-estivo, che solo da pochi giorni va stemperandosi. Il solatìo mese scorso si è congedato, proprio il 30, con una varia nuvolosità che ha reso il cielo misto.
Ottobre si è presentato con una maggiore copertura giovedì 1, mentre a seguire si sono alternati giorni sereni e misti, ancora senza precipitazioni. Le temperature, per l’intera settimana a cavallo dei due mesi, si sono tenute superiori alla norma nei valori massimi (surplus fino a 5-6°C); nei valori minimi, l’andamento si è rivelato decisamente ondulatorio, tra scarti negativi e positivi, anche a seconda delle località e delle condizioni del cielo e della ventilazione.
Il resoconto settembrino manda in archivio un mese caldo, se si pensa che, non di rado, in passato, il livello termico del settembre 2026 lo si è sperimentato in luglio e in agosto. Molte le città e anche le località marine e montane che hanno aggiornato i rispettivi primati con il settembre più caldo: dove è stato superato il settembre 2023, dove il 2011, dove qualche anno rimontando più indietro come il 1987 o il 1961. A Pontremoli – come già anticipato la settimana scorsa -, il settembre 2026 (temperatura media 20,4°C, vale a dire 2,7°C sopra norma 1991-2020) ha conquistato la seconda posizione lasciando intatto il record di temperatura media raggiunto nel settembre di tre anni fa (20,6°C) e facendo scendere al terzo gradino del podio il settembre 2011 (media 20,1°C).
Il diverso andamento delle massime (in media 27,3°C, nuovo record dal 1929) e delle minime (media di 13,5°C, inseritesi al nono posto nella graduatoria) ha determinato la posizione da medaglia d’argento della temperatura media mensile.
Da segnalare, in assenza di primati su base giornaliera, che le temperature massime non siano mai scese sotto i 22°C (il 24), fatto nuovo in settembre da inizio misure poiché, in genere, basta un giorno di pioggia o un afflusso di aria appena più fredda a garantire massime inferiori ai 20°C a questo punto della stagione. I giorni di pioggia sono stati solo tre (il 9, il 10 e il 17), e il 9 le precipitazioni erano state abbondanti, ma le schiarite del pomeriggio avevano scongiurato una massima sotto la soglia dei 20°C.
Nella terza decade, sono mancati sia afflussi di aria più fresca che giorni piovosi, e ciò spiega la singolarità verificatasi. Pur senza aver raggiunto livelli di soleggiamento e, per contro, di scarsità di copertura nuvolosa notati, in settembre, nel 1985 e 1997, si è goduto di tanto bel tempo. La ventilazione è stata quasi sempre debole (settembre più calmo dal 1995, velocità media del vento 3,9 km/h: per la prima volta sotto i 4 km/h).
Le precipitazioni, concentrate nei tre giorni citati, hanno oscillato attorno al 50-60% del valore atteso in Lunigiana (79,2 mm a Pontremoli, 84,2 a Villafranca, 87,6 a Gragnola), mentre presso la fascia costiera i nubifragi del 17 hanno innalzato i totali oltre la norma locale (Massa 146,6 mm).
a cura di Maurizio Ratti, Mauro Olivieri e Giovan Battista Mazzoni



