Chiuso il sipario sul Tuscany Skytrail Tour a Fivizzano
Fivizzano e le vette incontaminate del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano sono stati il teatro naturale della Lunigiana Skyrace 2026, l’evento di corsa in montagna che ha richiamato nel weekend centinaia di atleti ed appassionati. Nella prova regina, la sfibrante Skyrace 45 (45 km con un dislivello positivo di ben 2.500 metri), a imporre un ritmo insostenibile per gli avversari è stato Mattia Vasoli. L’atleta ha domato i crinali del Monte La Nuda e i tecnici sentieri tagliando il traguardo in solitaria a Fivizzano.
Tra le donne, la corona è andata a Natalia Novoa, capace di gestire al meglio lo sforzo fisico e le pendenze verticali delle vette lunigianesi. Grande agonismo anche nella distanza più breve, la Skyrace 24 (24 km per 1.200 metri di dislivello positivo). Sull’antico tracciato ottocentesco delle mulattiere, la vittoria assoluta maschile è andata a Roberto Gheduzzi, autore di un’azione forcing sul finale. Nella categoria femminile, la medaglia d’oro è andata invece al collo di Chiara Lelli.
L’edizione della Lunigiana Skyrace si è distinta non solo per i risultati cronometrici, ma anche per la sua forte impronta ecologica e culturale. La competizione ha seguito una rigida filosofia di totale ecosostenibilità: ristori rigorosamente plastic-free e obbligo per gli atleti di correre in regime di semi-autosufficienza idrica. Ad arricchire il weekend fivizzanese sono stati anche i numerosi talk culturali tenutisi tra Palazzo Cojari e il Museo di San Giovanni, confermando come lo sport possa diventare il miglior veicolo per la promozione e la tutela del territorio.



