Estate in ‘variegato’ avvio

La stagione estiva, al suo esordio meteorologico, non si può dire che abbia seguito binari di stabilità, ma è stata comunque gradevole pur in assetto variabile.
Nei primi giorni del mese, le precipitazioni che si sono verificate hanno prediletto le ore serali, notturne e mattutine, interessando a tratti quelle pomeridiane solo in occasione della festività del 2 giugno.
Gli apporti, come accaduto anche in maggio, si sono rivelati più abbondanti in prossimità della fascia costiera oltre che sulle Alpi Apuane.
Le città capoluogo e le rispettive marine avevano ricevuto una discreta passata d’acqua già lunedì 1, mentre all’interno del bacino del fiume Magra, e nell’alta Lunigiana in particolare, la pioggia è scesa nei giorni 2, 3 e 5. Così, a prima decade ormai a conclusione, il conto dei mm si può considerare già oltre la metà dell’apporto mensile atteso in area costiera e sub-litoranea e più contenuto, invece, circa un terzo o un quarto, nelle località lunigianesi della provincia.
Una verifica dei dati dei pluviometri, infatti, mostra che a Massa e a Carrara si sono raccolti già più di 50 mm, a Gragnola 29, a Villafranca 36 e a Pontremoli poco più di 20, con la somma che cala ancora salendo verso la Cisa.
Chi è rimasto indietro avrà modo di recuperare, si spera.
Per tutto il periodo in esame, le correnti del 3° e 4° quadrante, intorno SW, W e NW, hanno dominato la scena atmosferica, con una breve divagazione favonica fra 4° e 1° quadrante soltanto mercoledì 3. Le giornate hanno visto un continuo andirivieni di nubi, peraltro senza ridurre troppo il soleggiamento. Il cielo coperto ha avuto la prevalenza il 2 e quello sereno/poco nuvoloso l’8, dominando il cielo misto nei restanti cinque giorni.
Le temperature non si sono discostate in maniera significativa dalla norma (per lo meno, la normalità più recente!) con notti piuttosto fresche seguite da mattinate piacevoli e da caldo moderato nelle ore pomeridiane. La ventilazione a regime di brezza, come si può dedurre da quanto scritto poc’anzi a proposito delle correnti generali prevalenti, si è sempre mantenuta vivace.
L’umidità relativa si è attestata su valori di stagione, competenti ad una blanda variabilità con fasi piovose di non lunga durata. In definitiva, un quadro più che soddisfacente, specie se raffrontato al caldo fin troppo intenso che era arrivato a fine maggio.
Un altro aspetto positivo lo si è potuto constatare nella frequente limpidezza dell’orizzonte, che è venuta meno solo di rado a motivo di lievi foschie.

a cura di Maurizio Ratti, Mauro Olivieri e Giovan Battista Mazzoni