“Una responsabilità da vivere”

Durante il Pontificale di San Geminiano del 31 gennaio in Concattedrale a Pontremoli alcuni sacerdoti – designani già il 27 dicembre – si sono recati davanti al vescovo Mario per pronunciare la professione di fede e compiere la presa di possesso del loro ufficio.
Hanno promesso di osservare fedelmente gli oneri e i doveri, in forza dello statuto del Capitolo, delle costituzioni sinodali e delle consuetudini legittime della Concattedrale di Pontremoli.

Quanto da loro ricevuto – ha ammonito il vescovo – non è un titolo da esibire ma una responsabilità da vivere, nello stile del Buon Pastore e sull’esempio di San Geminiano. Ai nuovi canonici è stata consegnata la mozzetta paonazza – abito distintivo – mentre alle quattro dignità del Capitolo (canonici che già da tempo ne fanno parte) è stata posta sulle spalle la medaglia di cui hanno diritto.

Questa la redistribuzione delle cariche secondo le precedenze:
Dignità
– mons. Antonio Costantino Pietrocola, Proposto
– can. Graziano Galeotti, Arcidiacono
– can. Pietro Pratolongo, Decano
– can. Lucio Filippi, Primicerio Uffici
– can. Lorenzo Piagneri, Teologo
– can. Clemente Sergio Simoncelli, Penitenziere

Canonici Titolari
– can. Pietro Giglio, Visitazione B. V. Maria
– can. Giulio Bernardino Marovelli, B. V. del Rosario
– can. Mario Arenare, S. Vicinio
– can. Marino Lucchesi, Maracchi
– can. Giovanni Perini, S. Rosa da Lima
– can. Francesco Sordi, S. Francesco Saverio
Canonici onorari
– mons. Alberto Silvani
– can. Giovanni Barbieri
– can. Giorgio Laurenti







