Tornerà ad ospitare i bambini l’asilo nido di via Sforza

Un finanziamento da un milione e 600 mila euro

La struttura dell'Asilo nido in via Sforza
La struttura dell’ex Asilo nido in via Sforza

Ritornerà alla sua storica destinazione l’edificio di via Sforza, che diventerà nuovamente un asilo capace di ospitare una trentina di bambini e bambine. Insomma il nuovo asilo nascerà dalle “ceneri” della struttura chiusa nel 2008 per le carenze strutturali che, nonostante fosse relativamente nuova, aveva evidenziato a seguito delle indagini su pilasti e solai.

Un annuncio che è stato dato nel corso dell’ultimo consiglio comunale da parte dell’assessore al bilancio, Manuel Buttini, che nelle variazioni di bilancio ha indicato come quella maggiormente significativa era proprio quella legata al finanziamento di circa 1,6 milioni di euro per la ristrutturazione dell’ex asilo nido di via Sforza.

Nello specifico si tratta di due finanziamenti da 600 mila euro ciascuno legati al PNRR e un terzo da poco più di 400 mila euro grazie al Conto Termico 3.0, che permette di ottenere contributi per interventi di efficienza energetica e produzione di energia termica da fonti rinnovabili. Quindi la struttura non ospiterà, come era stato annunciato dall’amministrazione Baracchini nella primavera 2021, un centro polifunzionale per la famiglia.

Progetto originario che era stato profondamente avversato dalla minoranza e che quindi ha salutato con piacere il cambio di destinazione d’uso della struttura, anche perché dai banchi dall’opposizione avevano sottolineato nei mesi precedenti le criticità degli attuali spazi a disposizione per l’asilo. Il progetto di recupero della struttura prevede non la demolizione dello stabile, come era stato concepito con il centro polifunzionale, ma con una ristrutturazione dell’edificio.

Avrà la possibilità di accogliere una 30ina di bambini. Previsti lavori di riqualificazione dell’intera area di accesso
Il sindaco di Pontremoli, Jacopo Ferri
Il sindaco di Pontremoli, Jacopo Ferri

“Sì – ci racconta il sindaco Jacopo Ferri – la struttura si svilupperà su un unico piano per l’accoglienza dei bambini e per gli spazi didattici”. Ma il piano dell’opera si estenderà a tutta l’area infatti “si prevede anche una riqualificazione di tutto lo spazio circostante, con un lavoro di riqualificazione anche per quanto concerne l’ingresso al palazzetto dello Sport”.

Ma passando alla questione tempistiche, è lì che emergono le maggiori criticità come ci racconta il sindaco “come è noto le scadenze dei lavori legati ai finanziamenti PNRR sono piuttosto strette. Speriamo che ci sia ragionevolezza e si possa ottenere una piccola proroga anche perché il nostro finanziamento non c’è stato assegnato subito, ma tra maggio e luglio, dopo uno slittamento”.

Andando invece alla questione della necessità dell’allargamento degli spazi dell’asilo per i bambini e bambine del territorio (ricordiamo che l’asilo è gestito in forma associata con i comuni di Mulazzo e Filattiera) legato soprattutto al progetto regionale “Nidi Gratis”, che consente l’accesso gratuito ai nidi e ai servizi educativi per la prima infanzia, supportando le famiglie con bambini fino a 3 anni, il sindaco sottolinea come quello “sia un progetto che condividiamo e che siamo felici di sostenere. Allo stesso tempo riteniamo importante che dalla Regione ci sia un sostegno per i comuni perché, inevitabilmente, l’aumento dei bambini comporta un aumento dei costi: per il personale, per la mensa, per trasporti. Tutti servizi che sono a carico del comune e quindi diventa importante che da Firenze sostengano questo sforzo economico”.

(Riccardo Sordi)