Il Ministero ci ripensa: “restituiremo i finanziamenti alle Province”

Per la viabilità provinciale in Lunigiana e in Costa un sospiro di sollievo

Operai al lavoro per la manutenzione delle strade
Operai al lavoro per la manutenzione delle strade

Anche la Provincia di Massa Carrara spera di poter riavere nel più breve tempo possibile le risorse finanziarie che erano stati “tagliate” dai provvedimenti inseriti dal Governo nei mesi scorsi all’interno del Decreto Milleproroghe. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha infatti comunicato “piena disponibilità a ripristinare le risorse sul programma di spesa per le manutenzioni stradali per l’anno 2025” come si legge sul sito internet del MIT.

Si tratterebbe della “restituzione” al centinaio di province e città metropolitane esistenti in Italia di circa 350 milioni di euro per l’anno in corso e per il prossimo e di altri fondi per il futuro. A Roma sembrano dunque aver preso atto del fatto che i pesanti “prelievi” effettuati dai bilanci delle Province italiane avrebbero pregiudicato in primis le manutenzioni stradali già previste e dunque messo a rischio la stessa circolazione per il venir meno delle condizioni di sicurezza, come più volte sottolineato dalle amministrazioni provinciali di tutta la Penisola.

Il taglio complessivo pluriennale delle risorse arrivava a 1,7 miliardi, ma il dato più preoccupante era relativo al biennio 2025-2026 con le Province italiane che si erano visti togliere il 70% dei fondi iscritti a bilancio con il relativo stop ai cantieri già programmati.

Per la Provincia di Massa Carrara si sarebbe trattato di un taglio di circa 2 milioni di euro per la manutenzioni stradali dell’anno 2025
Il presidente della Provincia di Massa Carrara Gianni Lorrenzetti
Il presidente della Provincia di Massa Carrara Gianni Lorrenzetti

Per la Provincia di Massa Carrara si sarebbe trattato di un taglio di circa 2 milioni su un totale di poco meno di 3: dal presidente Gianni Lorenzetti si era levato un grido d’allarme per l’impossibilità di far fronte alle necessità della rete stradale provinciale o comunque la cui gestione è affidata alla Provincia apuana. Si tratta di oltre 600 chilometri, molti dei quali in montagna. In cambio della restituzione il Ministero chiede ora tempi certi per le progettazioni e la realizzazione degli interventi: non mancherebbero, secondo quanto riferito nei molteplici incontri effettuati a Roma, gli Enti provinciali che hanno difficoltà a spendere le risorse assegnate o comunque disponibili.

Tuttavia il presidente dell’Unione Province Italiane, Pasquale Gandolfi, presidente della Provincia di Bergamo, esprimendo soddisfazione per la decisione del Ministero di ripristinare i finanziamenti, ha tenuto a sottolineare come dal 2018 al 2024 le Province italiane hanno impegnato nella realizzazione di progetti il 93% delle risorse assegnate e ne hanno già speso l’84%, confermando comunque la disponibilità degli Enti associati a verificare tutte le opportunità per migliorare ulteriormente i risultati della gestione. L’eventuale mancato utilizzo delle risorse non riguarda certo la Provincia di Massa Carrara che, al contrario, attende con urgenza i finanziamenti necessari alla realizzazione di progetti già da tempo predisposti e all’avvio di cantieri per lavori sulla viabilità.

(p. biss.)

170mila euro dalla Provincia per i guard rail sulla strada per Zeri

Il tratta della SP 37 a Zerti, nei pressi del ponte di Coloretta
Il tratta della SP 37 a Zerti, nei pressi del ponte di Coloretta

Un altro passo avanti nel percorso di messa in sicurezza della strada provinciale n. 37 per Zeri: la Provincia di Massa Carrara ha infatti messo a disposizione 170mila euro e approvato il progetto per la collocazione di barriere stradali lungo tutto il percorso della strada che collega Pontremoli a Coloretta.

Avviata anche la procedura per l’affidamento diretto dei lavori che dunque dovrebbero essere avviati quanto prima. Il finanziamento è stato possibile grazie alle risorse del Piano Nazionale per le aree interne: Zeri, infatti, è uno dei quattro Comuni della Lunigiana rientra nei parametri fissati per accedere al programma di miglioramento dell’accessibilità a questi territori; gli altri tre sono Casola, Comano e Fivizzano.