A cavallo verso San Pietro passando anche da Pontremoli

Il 19 aprile transiterà sotto il Campanone l’Equiraduno dell’Anno Santo 2025, in viaggio verso Roma

Passerà anche da Pontremoli, l’Equiraduno dell’Anno Santo 2025, che ha visto mettersi in sella amazzoni e cavalieri che il prossimo 14 maggio presenzieranno all’udienza con Papa Francesco in piazza San Pietro.

La cittadina lunigianese sarà toccata dai cavalieri della Tratta Piemontese dell’Anno Santo, che è partita lo scorso 6 aprile dall‘ippodromo di Vinovo. E lo scorso 9 aprile a Portacomaro, nell’Astigiano, è stata una cugina del Santo Padre la cui famiglia è originaria proprio di quel paese a consegnare a un gruppo di cavalieri un dono che, attraverso tante mani, raggiungerà Roma. Ed è bello che proprio la collaborazione tra tante persone diverse, il loro essere coinvolti in una staffetta che ha per traguardo l’arrivo nella capitale della Cristianità renda ancora più evidente l’importanza dell’unione, della collaborazione.

I cavalieri della Tratta Piemontese proseguiranno poi verso Mandrogne, Carezzano e Momperone e il 13 aprile arriveranno nell’Oltrepò Pavese, a Varzi, dove si incontreranno con quelli della Tratta Lombarda che sabato scorso erano sul sagrato del Duomo di Milano. A Varzi il testimone passerà di mano ancora una volta e proseguirà il suo viaggio attraverso la Val Trebbia per raggiungere Bobbio. Da Bobbio, attraversando valli e monti del Piacentino, si arriverà a Bardi, in provincia di Parma: nel cuore del territorio dove il cavallo Bardigiano regna incontrastato, su queste montagne dove tanto ha contribuito a rendere migliore la vita delle persone che le vivevano insieme a lui.

Di qui la Lunigiana e Borgo Val di Taro per arrivare il 19 aprile a Pontremoli, sulla Via Francigena. Gli itinerari ripercorreranno idealmente la Via Francigena, ma seguiranno ovviamente deviazioni indispensabili a chi viaggia a cavallo per evitare al massimo tratti asfaltati e centri urbanizzati. Varianti che condividono col tracciato storico direzione e meta, ma attraversano luoghi che sono rimasti più simili al mondo com’era in passato. “Un progetto innovativo, nato dalla collaborazione tra la Rete di Imprese Final Furlong e l’Associazione Natura a Cavallo, che rende accessibile la Francigena anche all’equitazione di lunga distanza e promuove un modello di turismo lento e sostenibile, che rispetta l’ambiente e valorizza il paesaggio”.

Dopo la tappa di Pontremoli il viaggio proseguirà a Pisa, da dove il 23 aprile ripartirà in direzione sud, attraversando la Toscana e il Lazio, per poi fare il suo ingresso trionfale a Roma. L’arrivo è previsto in Piazza San Pietro, per un saluto collettivo al Papa e una benedizione dedicata ai pellegrini a cavallo, suggellando un’esperienza unica nel suo genere. L’Equiraduno dell’Anno Santo 2025, raccontano gli organizzatori, è molto più di una traversata: è un progetto che unisce comunità, riscopre sentieri dimenticati, racconta storie, e invita a camminare – o meglio, cavalcare – verso Roma.(r.s.)