Licciana: corsa a tre per la successione a Manenti

Maurizio Barbieri, “Impegno – onestà – trasparenza”
Turismo, agricoltura e cultura al primo posto

Il vicesindaco di Licciana Maurizio Barbieri
Maurizio Barbieri

La sua lista, visto anche il suo attuale ruolo di vicesindaco, rappresenta senza dubbio la continuità con l’esperienza amministrativa di Manenti…
Credo che la nostra giunta abbia fatto davvero tanto per il territorio. In questi cinque anni abbiamo realizzato opere per sei milioni di euro. Come le scuole di Terrarossa, il Municipio, un nuovo acquedotto di circa cinque km. Ed oggi sono davvero orgoglioso di guidare una squadra composta da persone valide e competenti, provenienti da varie fasce della società civile. Una lista che è in piena continuità con le amministrazioni del centro sinistra ma allo stesso tempo porta nuova energia e vitalità.
Quali sono le priorità del vostro programma? 
Le persone ne sono al centro: il Comune deve essere una casa per i cittadini che potranno consultare i propri amministratori quando lo vorranno. La cura e la custodia del territorio sarà il principale obiettivo della lista, anche attraverso il volontariato cittadino. 
Cosa pensa di attuare per la crescita del territorio? 
La nostra squadra punterà sulla sua crescita e sulle opportunità che il territorio può dare, ma lo sviluppo economico deve essere sostenibile economicamente ed ecologicamente. Per creare nuova occupazione, soprattutto giovanile, si punterà alla riqualificazione dell’esistente e sui tre settori chiave: turismo, agricoltura e cultura, avendo particolare cura dell’ambiente. 
Altri punti cardine del programma?
La messa in sicurezza dei cittadini e del territorio. Protezione dai rischi derivanti dalla micro-criminalità, in collaborazione con le forze dell’ordine, e dai rischi idrogeologici, con la continuazione delle opere idrauliche già iniziate.

Pierluigi Belli, “Cambiare Licciana”
Punti chiave la tutela del territorio e dei cittadini

Il consigliere di LiccianaPierluigi Belli
Pierluigi Belli

Da dove nasce la sua scelta di ricandidarsi dopo la sconfitta di cinque anni fa?
È una scelta che è legata principalmente a due fattori. Il primo è che nel 2012 con il 49% dei consensi andammo vicini alla vittoria; in secondo luogo in questi anni sono stato più volte avvicinato dai miei concittadini che mi chiedevano di continuare la battaglia.
Cosa intende per ‘battaglia’?
Contrastare l’attuale amministrazione che, in 28 anni, ha creato danni a 360° nel territorio comunale. Mancano le cose di base: non vi è decoro urbano (marciapiedi rovinati, giardini non puliti), la situazione delle strade è penosa, soprattutto nelle frazioni. E stiamo parlando solo dell’ordinaria amministrazione. Purtroppo si è pensato di poter condurre il Comune dalle segreterie dei partiti, mentre bisogna pensare ad amministrare come farebbe un padre di famiglia.
E ‘da padre’ quale sarebbero le priorità da mettere in campo?
La tutela del territorio e dei cittadini. Si dice spesso che le amministrazioni non hanno soldi, ma bisogna anche saperli cercare con progetti mirati che sappiano intercettare i bandi europei. Così si possono riqualificare i nostri borghi e farli divenire appetibili anche in una logica turistica. E poi vogliamo mettere in campo una battaglia sulla gestione dell’acquedotto e dello smaltimento rifiuti. Perché non si può continuare a pagare per tenere in piedi questi carrozzoni.
La vostra opinione sull’Unione di Comuni?
Vogliamo restare nell’ente a condizione che questo cambi direzione e ponga più attenzione ai bisogni reali dei Comuni. Una cosa sicura che imporrò è che i quattro vigili di Licciana ritornino nel Comune.

Gabriele Donati, “Alternativa per Licciana”
Per un turismo basato sulle bellezze del territorio

Gabriele Donati
Gabriele Donati

La vostra lista è senza dubbio quella più inattesa che ha un po’ sparigliato i giochi…
Ci siamo chiesti se c’era davvero bisogno di una terza lista. Il constatare che alle scorse amministrative meno del 70% degli elettori si era recata alle urne, quando abitualmente si registravano dati oltre l’80%, fa capire che tanti cittadini non si sentivano (e non si sentono perché la situazione è rimasta pressoché immutata) rappresentanti da nessuna delle due liste. E che quindi era giusto offrire un’alternativa realmente civica.
Avete cercato comunque un confronto prima di dare vita a questa lista?
Si, in particolare con la lista di centrosinistra di Barbieri. Non si è riusciti a trovare un accordo per distanze insanabili sul programma, in particolare sul rapporto da adottare con Gaia e Ideal Service. Secondo noi è necessario cambiare radicalmente, pensando ad esempio ad una autonomia nella gestione dell’acquedotto e a nuove progettualità, partendo dal coinvolgimento dei cittadini. La raccolta differenziata, al di là dei numeri, così com’è pensata non funziona e lo testimoniano le tante microdiscariche presenti sul territorio comunale.
Quale può essere la chiave per il rilancio del territorio?
Non c’è dubbio: il turismo. C’è bisogno di creare una rete turistica, anche con i comuni vicini, mettendo in campo le tante bellezze che il territorio può offrire. Non certo un turismo di massa ma un turismo responsabile per chi è in cerca delle “piccole perle” di cui è ricco il nostro Paese. Quindi bisogna coinvolgere gli agriturismi (e qui ci sono alcune eccellenze), pensare a veri e propri “pacchetti turistici”, abbellire le frazioni per invogliare i visitatori.