
“La situazione del Cup di Aulla è al collasso” questa l’accusa che lanciano in un comunicato stampa i consiglieri comunali di Aulla di “Idee in Comune” Maria Grazia Lombardi, Monja Brunelli e Filippo Coppelli . “Forse – proseguono le manovre politiche, delle prossime elezioni, confondono o rendono meno sensibili molti primi cittadini, nei confronti dei problemi ‘quotidiani’ della gente. Uno per vicinanza, uno per ruolo, dovrebbero tenere gli occhi bene aperti rispetto alle code interminabili delle ultime settimane, anche perché il palazzo comunale non è poi così distante dalla sede del Cup”. Il comunicato continua poi con un polemico “interpello speciale” rivolto alla Delegata alla salute (Katia Tomè n.d.r.) “visto che è anche dipendente Asl, per piacere ‘batta un colpo’! Non si può incolpare i dottori di essere andati in pensione! “. Per questo “chiediamo e auspichiamo che possa essere messa in atto, da subito, una diversa modulazione dei dipendenti dello sportello per potenziare ed efficientare il servizio”. Infatti “a dispetto della macchina che eroga i numeri per le interminabili code… ormai da record, i poveri dipendenti di cooperativa chiudono gli sportelli ad orari precisi, nulla da dire se è vero che non gli vengono riconosciuti gli straordinari. E quindi, dopo aver atteso 3 ore da San Caprasio fin sotto alle scale del Poliambulatorio, può succedere che il numerino te lo devi rimettere in tasca e tornare il giorno dopo”. Per questo “chiediamo ufficialmente la presa in carica della situazione ai vertici Asl e Sds Lunigiana, un incremento degli sportelli fino a febbraio e una mano sulla coscienza per gli avventori del Poliambulatorio, che passano in piedi attese lunghissime!”.



