Al Cerreto si è svolto il premio “Dolce & Farina” con 21 farine realizzate da produttori che esercitano all’interno dei confini dal Parco dell’Appennino

Si è tinta di Lunigiana e di rosa la terza edizione del premio “Dolce & Farina”, contest che premia i migliori produttori di Farina di Castagne con metodo naturale all’interno del perimetro del Parco Nazionale dell’Appennino. Infatti si sono classificati ai primi due posti due donne, al primo posto Francesca Malfanti di Sassalbo (Fivizzano) mentre seconda si è posizionata Franca Salvetti di Regnano, Casola Lunigiana. A difendere l’onore maschile, ed anche del versante reggiano del Parco, è stato Paolo Zammarchi di Casarola Monchio delle Corti che si è posizionato al terzo posto ex aequo con Lucia e Venturo Giannarelli di Sassalbo. Una manifestazione che si è svolta al Passo del Cerreto, al ristorante Giannarelli, e che ha visto la partecipazione di ventuno iscritti provenienti dalla Lunigiana, dalla Garfagnana, dall’alto Appennino Reggiano, dall’Appennino parmense. Davvero alta la qualità dei prodotti che ha messo in crisi la giuria composta da Marco Cavellini (Condotta Slow Food LuniApuana), Rolando Paganini (chef e rappresentante dell’Accademia Cucina Italiana), Maurizio Sentieri (collaboratore della rivista “Doppiozero”) Domenico Micheli (rappresentante della Comunità della farina di castagne recentemente costituita in Lunigiana) e Giuseppe Mignani (esperto della battitura delle castagne) ma che alla fine hanno maturato una decisione. Una serata che è stata rallegrata dai “Pattonari” di Agnino che nel piazzale della struttura hanno preparato le tipiche pattone. “Ricoltivare l’Appennino è uno degli obiettivi della riserva di biosfera – spiega Fausto Giovanelli, presidente del Parco dell’Appennino – Nelle produzioni tipiche e nell’enogastronomia ci sono differenze tra i versanti di Emilia e Toscana, ma la filiera della castagna, che ha sofferto qualche abbandono e va recuperata, è comune ad entrambi. Lavoriamo per un recupero: la farina è prodotta in tantissimi comuni aderenti all’Area MAB UNESCO”. “Dolce & Farina” si conferma come un contest di successo per i produttori e offre ai tanti palati una visione d’insieme sul patrimonio incredibile che custodisce il territorio. Tutte le farine partecipanti sono un simbolo dell’uomo che modella il territorio intorno a se facendo della sostenibilità il principio cardine, così come lo stesso UNESCO ha riconosciuto.



