Fivizzano domenica ha rinnovato l’affidamento alla Madonna della Ghiara, nel 430º anniversario del miracolo a Margherita. Il card. Bassetti ha presieduto la Santa Messa solenne

Domenica 12 luglio la comunità di Fivizzano e tutto il vicariato hanno rinnovato l’affidamento alla Madonna della Ghiara, nell’apice dei festeggiamenti dei 430º anniversario del miracolo a Margherita, la caugliana. Per questo decennale ospite d’onore è stato il card. Gualtiero Bassetti che ha presieduto la santa messa delle 11, insieme al vescovo Mario e al vescovo emerito di Volterra Alberto Silvani.
La visita pastorale del cardinale e dei due vescovi ha dato impronta solenne alla giornata riempiendo il cuore dei tanti fedeli accorsi per i festeggiamenti della Madonna di Reggio.
Già dalle prime ore del mattino nelle vie del borgo si respirava aria di festa e, come di consueto, alle 10.30 il corteo storico della Disfida degli Arcieri, da sempre collegata alla festa della Madonna di Reggio, ha accolto i prelati alla porta della cittadina, eseguendo un breve spettacolo di bandiera offerto dal Gruppo Storico di Fivizzano.
Le amministrazioni nelle persone del sindaco di Fivizzano Gianluigi Giannetti e del presidente del Consiglio Comunale Giovanni Jr Poleschi e del sindaco di Casola Mattia Leonardi, erano presenti insieme a rappresentanti delle forze dell’ordine e alla Venerabile Confraternita della Misericordia. Il momento dell’accoglienza alla Porta di Sotto è stato seguito dalla tradizionale benedizione del palio della Disfida 2026, avvenuta per mano del cardinale. Una breve processione ha accompagnato i fedeli in chiesa dove il cardinale e i due vescovi hanno potuto dedicare un momento di preghiera davanti alla venerata immagine, ora traslata nella cappella del Sacro Cuore. Una liturgia densa di commozione e spiritualità ha preso inizio dopo il benvenuto da parte del vescovo Mario che ha ricordato con gioia e gratitudine il rapporto personale che lo lega al cardinale.
Bassetti ha espresso il suo grazie con semplicità affermando che “ogni volta che la Chiesa si riunisce per celebrare Maria, compie il miglior servizio che possa fare a se stessa”. Durante l’omelia ha inoltre segnato tutti i punti in cui la devozione mariana ha toccato la sua vita di sacerdote, vescovo e cardinale ricordando come sotto la tutela della Madre lui stesso abbia posto tutta la sua vita, i suoi limiti e le sue povertà e invitando i presenti a far entrare Maria nelle case e nella propria vita.

“Lei non ha bisogno di spazi da occupare, – sottolinea – non prende il posto di nessuno perché è l’umile serva del Signore, pur essendo la Madre del Salvatore e nostra Madre. Essere figli di Maria vuol dire ricorrere a lei costantemente, con preghiera fiduciosa, specie con il Santo Rosario. La preghiera di Maria è e deve essere il pane quotidiano, che rinnova il nostro atto di affidamento a lei, a cui Gesù dall’alto della croce ci ha affidato. In un mondo in cui si spende di più per le armi, strumenti di sciagura e di distruzione, che per le opere di pace, dove migliaia di bambini cadono vittime innocenti, noi da questo santuario, uniti al nostro papa Leone, invochiamo con tutta la nostra fede e il nostro amore la Regina della Pace, perché il Signore faccia di noi dei veri apostoli fedeli al Vangelo”.
Durante la celebrazione l’amministrazione comunale ha donato il cero votivo, acceso dal cardinale alla presenza dei vescovi, sacerdoti e diaconi, a memoria del legame di affidamento che la popolazione ha da sempre con la Beata Vergine.
Domenica19 luglio, dopo i Vespri delle 20.30, le vie cittadine addobbate con drappi e luci, vedranno l’effigie in processione, come da tradizione, quest’anno alla presenza del vescovo Mario.
S.C.



