La solenne Festa del Voto alla Madonna del Monte

Unità Pastorale di Mulazzo: la celebrazione domenica 12 luglio

Domenica scorsa, 12 luglio l’Unità Pastorale di Mulazzo, ha rievocato la storica Festa del Voto che risale al 1884, e la ricorrenza della proclamazione, nel 1940, da parte del Comune di Mulazzo di “Celeste Patrona”. E per ricordare questo avvenimento, alle 12, dopo il suono dell’Angelus, tutti i campanili del territorio in sintonia, hanno suonato a festa.
Calato il sole, qualche minuto prima dell’orario stabilito, all’interno del Santuario della Madonna del Monte, in un clima di gioia e commozione, la statua della Vergine è stata calata dalla nicchia e posizionata sul trono ligneo che in questa circostanza viene portato fuori nel Sagrato.
I fedeli già radunati presso il parcheggio del Santuario, assieme alle Confraternite del Comune con i loro stendardi e alle associazioni di volontariato, hanno accolto il quadro raffigurante l’immagine originale della Madonna del Monte, che era stata rubata in quel di Filattiera il 23 luglio 1979, durante la a “Peregrinatio Mariae”.
In testa alla processione era la Confraternita di Arpiola con le altre confraternite (Pieve di Castevoli, Mulazzo, Parana, Montereggio, Teglia) e le associazioni di volontariato (il Circolo ANSPI San Giuseppe Arpiola-Mulazzo, la Ven. Misericordia di Mulazzo, il Gruppo Donatori di Sangue Fratres Mulazzo e l’Alfa Victor). A seguire i sacerdoti, don Marco Giuntini rettore del Santuario, don Giovanni Poggiali vicario parrocchiale nel Mulazzese, don Alessandro Dehò e don Raffaele Moscatelli novello sacerdote.
Presenti anche il Sindaco di Mulazzo Claudio Novoa ed il Maresciallo della Stazione dei Carabinieri Lorenzo Calvi, con due carabinieri in alta uniforme. Ha prestato servizio per la viabilità, anche l’associazione “Radio CB” di Villafranca.
Il quadro raffigurante la B. V. Maria è stata portata in processione da un ministrante e scortata da due carabinieri in alta uniforme. Nel Santuario, al canto della Salve Regina, il Sindaco, il Maresciallo Calvi e due rappresentati della parrocchia di Pieve di Castevoli, hanno consegnato nelle mani di don Raffaele lo stemma del Comune con raffigurata la frazione di Pieve che al termine della celebrazione è stato posto a lato della nicchia da dove l’immagine della Vergine continua a proteggere tutta la vallata.

Veduta aerea del santuario e dell’ostello alla Madonna del Monte

La solenne concelebrazione eucaristica è stata presieduta da don Raffale e concelebrata dal parroco don Marco, dal vicario parrocchiale don Giovanni e da don Alessandro. Presenti anche alcuni ministranti, mentre i canti sono stati ben eseguiti dalla corale interparrocchiale di Arpiola e Groppoli con l’organista Cristiano, assieme alla corale delle Colline Castevoli, che per l’occasione hanno unito le forze.
Durante l’omelia, il celebrante ha incentrato due temi. Il primo che rendere omaggio alla Vergine Maria in queste ricorrenze è cosa molto bella, ricca di fede e devozione, proprio come hanno fatto i nostri padri nel corso dei secoli; tuttavia non dobbiamo ricordarci della Vergine solo nei momenti più difficili, quando abbiamo bisogno, quando siamo nella prova e nella tribolazione; al contrario dobbiamo sempre affidarci a Maria ogni giorno, in ogni circostanza della nostra vita quotidiana, a Lei che sa quale sia la soluzione migliore ai nostri problemi, sempre pronta a tenderci la mano se saremo costanti nella preghiera.
Il secondo tema è stato ripreso dalla pagina del Vangelo della domenica: la parabola del seminatore; l’esortazione ai fedeli a farsi un esame di coscienza e a chiedersi: il mio cuore che tipo di terreno è? Un terreno sassoso? Un terreno pieno di rovi? Oppure è un terreno fertile?
Ha infine esortato i fedeli, seppur tutti con le loro debolezze, fragilità, preoccupazioni, peccati, a chiedere aiuto al Signore Gesù affinché possa aumentare la nostra fede, avere sempre più momenti di intimità con Lui e con Sua Madre, per poter un giorno giungere nella Patria Celeste.
Il parroco ha ringraziato don Raffaele, che per l’occasione ha indossato la casula della sua prima messa donata anche con il contributo delle parrocchie del Mulazzese; ringraziamenti anche ai confratelli presenti, alle autorità civili e militari, alle Confraternite, associazioni e ai volontari che si adoperano per il Santuario mantenendolo sempre in ordine.
Un momento di convivialità ha concluso questa bella serata.

(M. C.)