Progetto che vedrà 10 artisti ospiti dei due borghi lunigianesi da agosto a gennaio

La Lunigiana si prepara a diventare il centro nevralgico di una sperimentazione artistica. Con il lancio ufficiale di “Accademia Provinciale”, i comuni di Mulazzo e Fivizzano aprono le porte a una “scuola diffusa”: un percorso di residenza e formazione della durata di sei mesi che punta a scardinare l’idea tradizionale di accademia per immergersi nel tessuto vivo dei borghi. L’iniziativa, curata dal collettivo Provinciale 11, invita 8 artisti e 2 curatori under 35 a vivere e operare in Lunigiana dal 1° agosto 2026 al 31 gennaio 2027.
Non si tratta di una semplice ospitalità, ma di un percorso strutturato di circa 290 ore di formazione, dove i partecipanti saranno chiamati a confrontarsi con docenti internazionali e maestranze locali. I dieci selezionati saranno divisi in due “famiglie” creative: nei borghi di Mulazzo e nel Convento degli Agostiniani a Fivizzano. Il programma si articola in tre moduli tematici: “Situare la Scuola”, “Il Giardino” e “Forme di Condivisione”. L’obiettivo è duplice: da un lato, fornire competenze tecniche in ambiti come l’ecologia e la progettazione culturale; dall’altro, stimolare la creazione di opere capaci di dialogare con la memoria e l’identità dei luoghi.
“L’Accademia Provinciale non è solo un luogo di studio, ma una pratica di coabitazione”, spiegano gli organizzatori. L’idea è quella di una produzione artistica radicata, che non consumi il territorio ma lo alimenti attraverso lo scambio con le comunità residenti. La scadenza per l’invio delle candidature (sul sito accademiaprovinciale.com nella sezione “Open Call”) è fissata per il 26 maggio. I candidati dovranno dimostrare non solo talento tecnico, ma anche una forte attitudine alla ricerca e alla vita comunitaria in contesti rurali. (r.s.)



