Sono stati anche ricordati i ragazzi di Monte Barca

Una giornata dedicata alla memoria e al ricordo, per omaggiare chi in anni tragici combattè dalla parte giusta della storia per difendere la libertà e per il futuro dell’Italia. è stata una mattinata toccante che partendo dal ricordo dei ragazzi del Monte Barca, a 82 anni dalla loro fucilazione, si è poi conclusa con l’intitolazione della nuova passerella pedonale, che corre parallela al ponte dei Quattro Santi, a mons. Marco Mori.
La prima parte della cerimonia si è svolta nella chiesa di San Colombano, dove don Graziano Galeotti e mons. Alberto Silvani, hanno celebrato una S. Messa a ricordo dei ragazzi del Monte Barca, che prima di essere fucilati a Valmozzola, nel marzo del 1944, furono tenuti prigionieri nel Seminario Vescovile di Pontremoli, che era stato occupato dalla Xª Mas. A raccontare la storia di questi ragazzi, la cui età media era attorno ai 20 anni, sono stati prima con commozione ed intensità il prof. Franco Marano che ha organizzato la cerimonia di ricordo e, a seguire, Luigi Leonardi, che a quel tragico evento ha dedicato un libro “I ragazzi del Monte Barca”.
La storia dei ragazzi di Monte Barca

a Mons.Marco Mori
Leonardi ha quindi ricordato come quei giovani uomini agli inizi del 1944 avevano scelto di andare in montagna a combattere i nazifascisti, nella boscaglia del monte Barca. Lì, il 14 marzo, vennero circondati dagli uomini della Decima Mas, partiti dalla caserma della Spezia per un’azione punitiva contro i «ribelli» che due giorni prima avevano assaltato un treno diretto a Parma. I ragazzi erano estranei all’attentato ma l’azione punitiva procedette. Lo scontro fu impari, tre partigiani vennero uccisi, gli altri catturati, torturati e fucilati tre giorni dopo a Valmozzola, nonostante il disperato tentativo di salvarli da parte dell’allora vescovo di Pontremoli mons. Giovanni Sismondo.
“Quei ragazzi – ha concluso Leonardi – con la loro scelta di coraggio segnarono la scintilla della Resistenza partigiana in Alta Lunigiana”. La vicesindaca Clara Cavellini, soprattutto rivolgendosi ai ragazzi delle scuole presenti ha evidenziato “l’importanza di questi insegnamenti, che ci ricordano che la libertà va difesa e preservata sempre”.
L’intitolazione della Passerella “Belvedere”
La cerimonia è poi continuata con la scopertura della targa che ricorda mons. Marco Mori, all’imbocco della nuova passerella pedonale. L’ex sindaco e consigliere regionale Jacopo Ferri ne ha voluto ricordare “il grande valore come docente e come uomo di straordinaria cultura. Ma non si può dimenticare il prezioso supporto che offrì al vescovo Sismondo negli anni tragici dell’occupazione dei tedeschi di Pontremoli. Infatti grazie alla sua conoscenza del tedesco riusciva spesso a a ottenere notizie utili per intervenire per il bene della popolazione”.
E non a caso “il suo nome è al fianco della Passeggiata intitolata a Laura Seghettini, straordinaria figura della Resistenza lunigianese, per un’area che unisce due persone che tanto hanno dato a Pontremoli e a tutta la Lunigiana”. (r.s.)







