Sempre più stranieri vogliono acquistare casa in Lunigiana

Il nostro territorio ha avuto un boom di richieste dopo il periodo del Covid

“Ma che Firenze, scelgo una casa in Lunigiana”, “Fivizzano, la più amata dagli stranieri”. Sono solo alcuni dei titoli di giornali che dal marzo 2025 sono incominciati a circolare, da quando il quotidiano “La Repubblica Firenze” riportava una analisi del report elaborato da Gate-away.com, un portale immobiliare per vendere case, in cui il comune di Fivizzano era il più ricercato in Regione dagli stranieri che manifestavano la volontà di acquistare casa in Italia.

Un dato certo influenzato da costi immobiliari decisamente più contenuti rispetto ad altre realtà, ma comunque importante che è stato poi confermato anche ad inizio 2026 quando Fivizzano è stata inserita dal Corriere della Sera (sempre secondo i dati di Gate-away.com), come decimo comune più ricercato d’Italia, raccontando la voglia degli acquirenti stranieri di andare alla ricerca di un’Italia diversa (unica eccezione in questa top ten è la presenza di Roma), fatta di borghi storici, centri di provincia, che intercettano nuove esigenze abitative e nuovi stili di vita.

Ma non solo Fivizzano, infatti nel corso del 2025 l’intero territorio della Lunigiana è risultato il più ricercato a livello regionale (15,86%), davanti a Garfagnana (8,51%), Chianti (8,22%) e Maremma (7,79%).

Un dato che trova conferma dalle agenzie immobiliari che abbiamo contattato

Un casolare in Lunigiana
Un casolare in Lunigiana

E se Fivizzano si conferma il comune più ricercato di tutta la Toscana, Pontremoli si colloca appena fuori dal podio con un comunque lusinghiero quarto posto dietro solo, oltre al capoluogo mediceo, a Lucca e a Casciana Terme Lari.

Dati sicuramente positivi per il nostro comprensorio, cui abbiamo provato a dare conferma calandoli nella concretezza quotidiana, contattando alcune agenzie immobiliari del territorio che certo hanno il polso della situazione per quanto concerne la compravendita degli immobili in Lunigiana. E quello che emerge è che effettivamente, dal dopo Covid c’è stato un incremento dell’interesse “un dato legato alla possibilità di vivere in un contesto naturale e di uno stile che migliore la qualità della vita”, sottolineano dall’agenzia immobiliare Cardellini di Fivizzano “sono 25 anni che lavoro con gli acquirenti stranieri e non ho mai registrato un interesse così alto come quello che si è sviluppato negli anni cinque anni” ci raccontano dall’agenzia Terre di Lunigiana che ha sede a Pontremoli.

Un cambio di paradigma che trova conferma anche nell’evoluzione dei portali per l’acquisto delle case “prima non esisteva la Lunigiana, come luogo complessivo del territorio come invece era presente per altre realtà come la Maremma, la zona del Chianti e le colline senesi. La ricerca era quindi veicolata esclusivamente attraverso la valutazione dei singoli comuni. Ora invece quasi tutti i portali offrono l’opzione Lunigiana per un acquisto mirato sul nostro comprensorio”.

Un immobile nella campagna lunigianese
Un immobile nella campagna lunigianese

Insomma la Lunigiana piace sempre di più agli stranieri “in particolare dalle aree del Nord dell’Europa, tedeschi e olandesi su tutti, ma anche dalla Polonia e – ci confermano quasi in coro le agenzie contattate – e c’è molto interesse anche da parte degli americani”. Mentre è in calo il mercato da parte inglese “che era forse il nostro principale mercato e che dopo la Brexit ha registrata una netta diminuzione, per fortuna ampiamente compensata dalla crescita dagli altri paesi”.

In mezzo a questo amore dall’oltralpe, resta vivo e pulsante anche la richiesta a livello nazionale con in particolare la ricerca che arriva dal centro e dal Nord Italia, soprattutto dalla Lombardia.

Ma cosa cercano e cosa attira gli stranieri in Lunigiana? “C’è la voglia di vivere il borgo, di bere il caffè in piazza, di confrontarsi con le persone del posto” ci racconta l’immobiliare Cardellini tanto che è cambiato proprio la modalità di fruire della casa “fino a qualche anno fa era la seconda casa in cui venire 2-3 settimane all’anno durante l’estate. E quindi si cercava il casolare isolato per godere della campagna e della tranquillità. Ora in molti optano per soggiorni più lunghi, anche 4-5 mesi, quindi si cercano luoghi più vicini ai borghi per i servizi ma anche proprio per vivere la comunità in maniera più stretta e sentita. è un aspetto che piace molto, soprattutto agli americani”.

Un volano per la rinascita del territorio.Ma c’è bisogno dei servizi e di migliorare la viabilità

Una circostanza che trova riscontro anche nell’analisi dell’immobiliare Terre di Lunigiana “c’è la voglia di restare più a lungo ed anche di trasferirsi in pianta stabile. Diciamo che per circa il 60% l’immobile in Lunigiana è la seconda casa. Poi c’è un 20% per cui è ancora la seconda casa ma con l’obiettivo di trasferirsi e infine c’è un 20% che opta di vivere da subito in Lunigiana”.

E rispetto a qualche anno fa “c’è molta più consapevolezza, anche grazie ai social, conoscono le tradizioni, le feste, gli appuntamenti. Ma anche la vita quotidiana del territorio, per fare un esempio, qualche mese fa avevo telefonato a dei clienti in Turchia per comunicare loro una notizia. Sapevano già tutto da una pagina facebook locale”. Insomma un trend positivo da sfruttare “è un volano fondamentale per il nostro territorio quindi anche da parte della politica locale ci vuole maggiore attenzione. In particolare garantendo i servizi essenziali anche nei piccoli borghi e soprattutto migliorando la viabilità del territorio che è un requisito essenziale”.

(Riccardo Sordi)