Fino al 18 marzo all’Archivio di Stato
Alla Spezia, fino al 18 marzo (martedì e giovedì, dalle 15 alle 17), nei nuovi spazi dell’Archivio di Stato, in via Roma 111, è esposta la “Pax Dantis”, l’atto redatto dal notaio a Castelnuovo Magra il 6 ottobre 1306, nel quale compare appunto il nome di Dante Alighieri in qualità di procuratore della famiglia Malaspina e che poneva fine alla lunga controversia tra la famiglia feudale lunigianese e i Vescovi Conti di Luni.
L’esposizione della “Pace di Dante”, a 720 anni dalla sua approvazione, è avvenuta in occasione dell’inaugurazione della nuova sede che ospita l’Archivio di Stato della Spezia; una nuova sistemazione, nel centro città, attesa da più di un quarto di secolo, conclusa nelle scorse settimane con il trasferimento dei documenti e delle attrezzature dalla vecchia sede e sancita dalla presenza del ministro dei Beni Culturali, Alessandro Giuli.
Un’operazione, quella del trasferimento, lunga e complessa che ha interessato i 2,3 chilometri lineari di documentazione archivistica e cartografica; come ha sottolineato la direttrice dell’Archivio, la dott.ssa Francesca Nepori (già alla guida dell’Archivio di Stato di Massa) nell’edificio – che risale alla fine Ottocento ed era il dispensario pediatrico Regina Elena – ci sono ancora ampi spazi, in grado di accogliere sia i documenti in arrivo dalla Capitaneria di Porto che quelli dei tribunali della Procura militare.



