I giovani lunigianesi sono attratti da una esperienza all’estero ma non a trasferirsi definitivamente

Abbiamo contattato alcuni studenti delle scuole superiori del territorio

Negli ultimi anni sempre più giovani guardano all’estero come a una possibile opportunità per il proprio futuro.

Che si tratti di studio, lavoro o semplice desiderio di cambiamento, l’idea di lasciare il proprio paese nasce spesso dalla voglia di crescere, mettersi alla prova e ampliare i propri orizzonti, di conoscere altre culture, di fare esperienze.

Abbiamo chiesto a quattro ragazzi di un’età compresa tra i 16 e i 19 anni se nei propri progetti di vita ci sia l’idea di fare delle esperienze all’estero e perché.

La riflessione di quattro giovani tra i 16 e i 19 anni. C’è la voglia di arricchire il proprio bagaglio di esperienze all’estero, ma con l’intenzione poi di tornare in Lunigiana.

Un ragazzo di 18 anni ci dice che nei suoi progetti futuri è presente l’idea di fare un’esperienza all’estero. Infatti, crescendo in un piccolo paese, sente spesso il bisogno di uscire da una realtà che, pur essendo tranquilla, a volte gli risulta limitante.

Per lui, andare all’estero rappresenterebbe un’occasione di crescita personale, un modo per diventare più indipendente e per mettersi alla prova in un contesto nuovo, lontano dalle abitudini quotidiane. Ritiene che un’esperienza di questo tipo possa aiutarlo a chiarire le proprie scelte future, sia dal punto di vista personale sia professionale. Uscire dal proprio ambiente abituale, secondo lui, è fondamentale per non rimanere legati a un’unica prospettiva. Per ora non sa se la decisione di trasferirsi all’estero sia definitiva ma nel caso in cui volesse tornare in Italia o in Lunigiana, porterebbe con sé tante competenze e nuove idee che rappresenterebbero un valore aggiunto anche per il territorio.

Una ragazza di 19 anni dice invece che nei suoi progetti di vita non ci sia l’idea di trasferirsi definitivamente all’estero, però le piacerebbe fare esperienze di studio fuori dall’Italia come l’erasmus. Pensa che un anno all’estero sia il giusto compromesso tra il restare legata alle proprie radici e provare qualcosa di nuovo per un tempo sufficiente a imparare cose utili come una lingua. Le permetterebbe di uscire dalla sua comfort zone senza stravolgere la sua vita.

Evidenzia quindi che “L’idea di studiare in un altro paese mi affascina soprattutto per la possibilità di confrontarmi con un sistema universitario diverso dal nostro e con studenti provenienti da altre parti del mondo. Credo che un’esperienza del genere aiuti a crescere molto, dal punto di vista accademico ma anche personale, perché ti insegna ad arrangiarti, a essere più indipendente e ad adattarti in situazioni nuove. In più vivere per un periodo all’estero mi permetterebbe di migliorare la lingua”

L'ingresso a scuola di alcuni studenti delle SuperioriC’è anche chi, per il momento, nei suoi progetti di vita non ha l’idea di andare a vivere o studiare all’estero. Come uno studente di 16 anni che sottolinea come “Alla mia età non penso ancora a fare programmi per un futuro così lontano, preferisco concentrarmi su quello che sto facendo ora o guardare a un futuro più prossimo e pensandoci non ho preso in considerazione la possibilità di trasferirmi all’estero. Sento spesso parlare dell’anno o del semestre all’estero alle superiori ma non credo faccia per me.”

Il ragazzo conclude mettendo in luce che gli piacerebbe fare viaggi per visitare altri paesi, specialmente quelli con culture molto distanti da quella Italiana, poiché i viaggi gli sembrano un buon modo per aprire la mente senza allontanarsi dalla quotidianità del posto in cui vive. Non esclude del tutto in futuro la possibilità di fare esperienze diverse, anche all’estero, ma al momento non è la priorità.

Per finire contattiamo una ragazza di 18 anni che ci racconta come “Personalmente ho pensato varie volte a fare esperienze all’estero. La mia intenzione non è quella di trasferirmi ma di magari studiare o fare esperienze che possano arricchire il mio bagaglio culturale. Non prendo in considerazione solo l’Europa ma anche altri continenti. Penso che ci siano paesi che offrano più possibilità lavorative quindi stabilità economica, per questo molti giovani sono invogliati a spostarsi all’estero. A me l’aspetto del mondo al di fuori della Lunigiana e dell’Italia che interessa di più è quello della scoperta di culture diverse, di modi di fare distanti dai miei”.

La diversità tra le culture e i modi di fare esterni al nostro paese affascinano molto i giovani che quindi hanno voglia di scoprire mondi nuovi. I ragazzi che stanno entrando nel mondo degli adulti però, ricercano all’estero anche maggiori opportunità in ambito lavorativo, opportunità che spesso nei piccoli centri non sono presenti. L’estero è sicuramente idealizzato perché si tende a vedere meno difetti in ciò che conosciamo poco, però il desiderio di trasferirsi all’estero rappresenta per molti giovani una risposta alle sfide del presente e una ricerca di nuove possibilità per il futuro.

Elena Martinelli