Fratres: aumentate nel 2025 le donazioni di sangue nella nostra Provincia

Con 2.730 donazioni complessive, in crescita di 28 unità rispetto al 2024

Un momento di donazione con il gruppo Fratres
Un momento di donazione con il gruppo Fratres

Anche quest’anno il grande cuore dei donatori Fratres è riuscito a superarsi. Sono state infatti 28 le donazioni in più registrate nella Provincia nel corso del 2025 rispetto al 2024 che era stato un anno già di per sé decisamente positivo.

Un impegno sottolineato da Alberto Albericci, decano dell’associazione di donatori di sangue “I nostri donatori – evidenzia Albericci – hanno risposto con generosità e responsabilità ai vari appelli, andando a donare nei Centri trasfusionali della Toscana”.

Con il loro contributo hanno permesso di assicurare 2.730 donazioni: le sacche di sangue sono state 2.217, mentre le donazioni di plasma sono state 505 e quelle di Multicomponent sono state 8. A trascinare il dato verso l’alto è senza il dubbio il Gruppo Fratres di Pontremoli che per il secondo anno consecutivo centra l’obiettivo di superare quota mille arrivando a 1.078 donazioni complessive.

Ma tutti gruppi della Provincia hanno ottenuto numeri importanti segnalando l’attenzione e la sensibilità verso il mondo della donazione. Quindi per Bagnone 254 donazioni, a Filattiera 356, a Massa 321, a Mulazzo 417, a Villafranca 247 e infine a Zeri 57. A questi numeri si aggiunge la buona notizia dell’entrata di 150 nuovi donatori, che portano nuova energia e vitalità ai vari sodalizi.

I numeri dei Centri Trasfusionali in Lunigiana

Due giovani studentesse alla loro prima donazione
Due giovani studentesse alla loro prima donazione

Andando poi ai numeri dei Centri Trasfusionali della Lunigiana, dopo il periodo difficile del Covid, sono tornati a crescere con 100 donazioni in più nella raccolta complessiva (quindi non solo quella legata al mondo Fratres) con 3.473 donazioni di sangue intero, 976 di plasma e 8 di Multicomponent.

In particolare sono aumentate di 67 le donazioni al Centro trasfusionale dell’ospedale di Pontremoli con 2.044 donazioni di sangue intero, 461 di plasma e 5 di Multicomponent. In crescita anche le donazioni all’ospedale di Fivizzano di 33 unità, con 1.429 sacche di sangue intero, 515 donazioni di plasma e 3 di Multicomponent.

“Una raccolta positiva – sottolinea Albericci – che premia il lavoro fatto dai donatori di tutte le associazioni con le strutture trasfusionali. Sento il dovere di ringraziare tutto il personale dei Centri Trasfusionali, che lavora in sinergia con le associazioni del dono del sangue, i medici, le infermiere, i tecnici di laboratorio, per il loro costante apporto nella disponibilità, nell’accoglienza, affinché le persone si trovino a loro agio, nel compiere questo gesto di aiuto al prossimo”. (r.s.)

L’importanza della donazione di Plasma

Un donatore di sangue del gruppo Fratres
Un donatore di sangue del gruppo Fratres

Ma non solo i numeri dell’andamento 2025, Albericci vuole mettere sul piatto della bilancia anche l’importanza della donazione del Plasma “perché questa donazione garantisce terapie salvavita a migliaia di pazienti che necessitano quotidianamente di farmaci plasma derivati. La raccolta del Plasma, in Italia cresce ancora e segna un positivo aumento della raccolta in aferesi +6,4 % rispetto al 2024”.

Nel 2025 sono stati conferiti all’industria per la produzione di medicinali plasma derivati 919.682 kg, che corrispondono a 15,6 kg per mille abitanti. “Si tratta di un ulteriore passo in avanti verso l’obiettivo dei 18 kg per mille abitanti, fissato per arrivare all’indipendenza strategica in materia di medicinali plasma derivati”.

Per quel che riguarda le Immunoglobuline, Albericci sottolinea come l’Italia riesce a coprire circa il 60% del fabbisogno. “Negli ultimi anni è aumentata del 57% la domanda di immunoglobuline e questo rende più difficile il raggiungimento dell’autosufficienza. Quello che manca viene reperito sul mercato con costi significativi per il Servizio Sanitario Nazionale”.

Albericci rende noto inoltre che, su disposizione del Centro Regionale Sangue, dal primo gennaio la donazione differita si applicherà esclusivamente ai soggetti che non abbiano mai effettuato una donazione. Mentre per i donatori risultati inattivi da oltre 24 mesi, la valutazione sarà effettuata dal Medico in sede di visita di idoneità.