Tenere i riflettori accesi sul settore della nautica

Tema sul quale si è confrontata la tavola rotonda promossa dalla Cgil di Massa Carrara e dalla Fiom-Cgil Toscana, presso l’Autorità Portuale di Marina di Carrara

Un'immagine del porto di Marina di Carrara
Un’immagine del porto di Marina di Carrara

“Nautica e appalti: contro lo sfruttamento per un lavoro di qualità”. Questo il tema sul quale si è confrontata la tavola rotonda promossa dalla Cgil di Massa Carrara e dalla Fiom-Cgil Toscana lo scorso 5 dicembre, presso l’Autorità Portuale di Marina di Carrara. Un pubblico numeroso ed interessato ha seguito con molta attenzione gli interventi degli esperti che hanno relazionato, ciascuno per il loro ambito di appartenenza, sulla realtà cantieristica che va da Viareggio a La Spezia, ma con particolare attenzione alla situazione locale.

Anche dalle pagine del nostro settimanale nel mese di novembre, era stato sollevato questo aspetto, cui era seguito anche una nota della diocesi apuana, in particolare dall’Ufficio diocesano di pastorale sociale e del lavoro, in cui anche il vescovo Mario aveva auspicato il valore del rispetto, della legalità della sicurezza di ogni persona umana, lavoratore o lavoratrice.

Gli interventi
Un momento dell'incontro  tenutosi presso l'Autorità Portuale di Marina di Carrara
Un momento dell’incontro tenutosi presso l’Autorità Portuale di Marina di Carrara

Nicola Del Vecchio, segretario generale della Cgil Massa Carrara, nel suo discorso introduttivo ha fatto il quadro generale della situazione e una brevissima premessa. “Ho fatto un esposto alla Guardia di Finanza avendo potuto desumere gli estremi dal contenuto [inadempimenti di ogni tipo] di alcune testimonianze che il sindacato ha raccolto da lavoratori del settore. A seguito di ciò il prefetto di Massa Carrara ha rilevato la necessità di convocare le parti interessate per un confronto operativo e continuato”.

Il quadro emerso dalla sua informativa è sconcertante e vergognoso: un clima complessivamente intimidatorio con ricatti e minacce: quote di stipendio pattuito da restituirsi nel silenzio, quote per vitto e alloggio di infima qualità, permessi negati, ferie non concesse, regole sulla sicurezza ignorate. “L’ iniziativa di stasera – ha concluso – nasce dalla volontà di tenere alta l’attenzione su settori della cantieristica, attività fondamentale per la Toscana, di riportare nella legalità le attuali condizioni lavorative e soprattutto di far sapere a chi deve denunciare, ma ha paura che noi ci siamo”.

Domenico Gulli, direttore Uoc prevenzione e sicurezza Azienda ASL Toscana Nord Ovest, ha aggiunto che il tasso di irregolarità e violazione delle norme nelle imprese nautiche rimane altissimo pur se si è registrato un lieve miglioramento dovuto alle sanzioni e ai sequestri che dal 2020 sono aumentati in modo esponenziale.

Le carenze più inaccettabili sono dovute alla mancanza del medico competente all’interno dell’azienda, ai presidi di sicurezza ignorati (spesso è il lavoratore stesso a comprarseli) per non parlare poi che in molti capannoni non esiste alcun impianto di aerazione con conseguenze disastrose per la salute del lavoratore. Per il 2026 l’ASL ha predisposto un piano specifico per i migranti finalizzato alla loro formazione, all’acquisizione di competenze e della consapevolezza dei loro diritti relativi al lavoro e alla salute.

Il presidente provinciale di Cna Davide Brizzi, da parte sua ha evidenziato una criticità strutturale, la mancanza del travel-lift, importante per migliorare lavoro e competitività. “Senza una struttura moderna per la movimentazione delle imbarcazioni – le piccole aziende non possono operare con costi sostenibili nè crescere in professionalità”.

Daniele Calosi, segretario generale Fiom Cgil Toscana, ha riportato l’attenzione sul degrado in cui è costretto a vivere il cantierista ed ha auspicato un ulteriore intensificarsi dei controlli per il ripristino della legalità. “Particolare attenzione sarà garantita ai migranti, che in più devono confrontarsi con barriere linguistiche, assenza di mediatori culturali e disagio abitativo”.

L’onorevole Arturo Scotto, capogruppo PD commissione lavoro Camera dei Deputati, ha ricordato come il suo partito abbia portato la questione in Parlamento collegandola a un sistema diffuso di filiere basate su appalti e subappalti con gli inevitabili sfilacciamenti della legalità e a rischio di infiltrazioni della criminalità organizzata.

Il presidente della Toscana Eugenio Giani ha tirato le fila di quanto detto ed ha garantito il supporto della sua amministrazione per proseguire nel percorso di legalizzazione, inclusione e promozione umana. Del Vecchio, nel congedo finale, ha ricordato l’appuntamento con il prefetto Guido Aprea, assente alla tavola rotonda per impegni istituzionali, martedì 9 dicembre, il quale ha costituito un tavolo di lavoro per la messa a punto di un protocollo sulla sicurezza e al quale ogni azienda dovrà attenersi.

(Davide Finelli)