La Misericordia di Pontremoli guarda al futuro puntando ancora sul volontariato

Annuale festa della Madonna di San Luca. Nelle trasformazioni che investono il terzo settore, l’associazione punta sul volontariato per rispondere ai bisogni della popolazione e confermare la sua vocazione alla solidarietà cristiana

Il momento del taglio del nastro della nuova vettura a disposizione della Misericordia con il sindaco Jacopo Ferri e il priore Paolo Angella
Il momento del taglio del nastro della nuova vettura a disposizione della Misericordia con il sindaco Jacopo Ferri e il priore Paolo Angella

Un equilibrio stabile tra innovazione e tradizione: è quello delineato dalla tradizionale festa annuale della Venerabile Misericordia di Pontremoli, in occasione della Madonna di San Luca, domenica scorsa.

Tradizione e innovazione si sono fuse in maniera tangibile nel corso della giornata: da un lato la messa nella chiesa della Misericordia, celebrata dal correttore don Pietro Pratolongo; la benedizione dei panini, simbolo della carità che il sodalizio continua a praticare dal 1262; i numeri, importanti, di un anno di attività: 4.482 servizi con auto-ambulanza (di cui 1.163 emergenze), per un totale di quasi 342 mila km, 222 servizi funebri, di cui 59 con l’accompagnamento dei confratelli, 49 volontari attivi.

Dall’altro l’innovazione invece è stata rappresentata da un nuovo automezzo per i servizi della Confraternita, inaugurato e benedetto prima della messa, a rinnovare un parco mezzi teso a garantire prestazioni al passo con i tempi.

Ma l’approdo ad un equilibrio tra l’essenza della Misericordia e della sua storia e le necessità di adeguare forme e modi della propria presenza in una società complessa e in evoluzione, sono stati al centro della relazione dell’avvocato Paolo Angella, priore dell’associazione, illustrata davanti ai volontari, alle autorità presenti, a partire dal sindaco Jacopo Ferri, alle delegazioni delle Misericordie e delle Pubbliche Assistenze della Lunigiana.

Il momento dell'intervento del priore della Misericordia di Pontremoli, Paolo Angella
Il momento dell’intervento del priore della Misericordia di Pontremoli, Paolo Angella

La riforma del terzo settore che va definitivamente in porto a fine anno con la scomparsa delle Onlus obbligherà molte Misericordie a trasformarsi in imprese sociali o cooperative, marginalizzando il volontariato e mettendo al centro la gestione economica. «Sono quelle consorelle – ha detto il Priore – ben più strutturate di noi, che magari gestiscono case di riposo, cimiteri, pompe funebri, che molte volte abbiamo visto come esempi».

È la sorte che toccherà anche alla Misericordia di Pontremoli? Pur nella consapevolezza delle accresciute competenze in termini di professionalità e managerialità che vengono richieste al mondo del volontariato, e quindi anche alla Misericordia, il Priore Angella ha sottolineato che per il sodalizio locale il tema è diverso. «Per noi sarà sufficiente togliere l’acronimo Onlus e continueremo a svolgere quello che abbiamo sempre fatto, semplicemente sotto il nome Odv» ha detto il Priore.

Di fatto la Misericordia locale continuerà ad essere un ente senza scopo di lucro che svolge attività di interesse generale a favore della collettività, avvalendosi prevalentemente dell’attività di volontariato dei propri associati. Angella ha rimarcato come un assetto come quello attuale, in cui gli unici dipendenti della Misericordia sono (necessariamente) gli operatori del 118 può essere giudicato anacronistico se comparato alle dimensioni di altre associazioni, ma è quello che permette di «incarnare il concetto di volontariato e mantenersi fermi su tali valori. Noi non dobbiamo fare utili, ma avere semplicemente le risorse per continuare ad erogare servizi. Quello che riusciamo a fare, e non è poco, lo facciamo con il volontariato, con l’impiego di ognuno di noi del proprio tempo».

Quella del Priore è una presa d’atto di una realtà più piccola di altre, ma rispetto alla quale ha rivendicato con orgoglio come «in tutti questi anni di presidenza non ricordo episodi in cui la Misericordia abbia rifiutato servizi» e come spesso l’associazione ha svolto servizi gratuiti a favore di ammalati in difficoltà economiche che altrimenti avrebbero rinunciato alle cure. «Di questo nostro modo di fare ci viene dato riconoscimento dalla cittadinanza, la quale ci sostiene con donazione e liberalità che ci permettono di andare avanti contenendo le perdite».

C’è spazio, nella prolusione del Priore, per non chiudere le porte a futuri cambiamenti, «se cambieranno le condizioni» e senza che la modernizzazione diventi «un’ossessione». La Misericordia, insomma, c’è: «si fonda sul lavoro dei volontari, senza i quali non esisterebbe; con le difficoltà dei giorni d’oggi, stiamo comunque mantenendo fermo e vivo il principio di solidarietà cristiana che da oltre 760 anni muove il nostro agire a favore delle persone più deboli». (d.t.)

I volontari premiati

La giornata di festa dei volontari della Misericordia di Pontremoli è proseguita, secondo consuetudine, con il pranzo sociale presso un ristorante del territorio. Nel corso del momento conviviale sono stati premiati alcuni volontari. Di seguito l’elenco.

BENEMERENZE: Alberici Francesco, Benelli Paolo, Lamberti Albino, Necchi Ghiri Stefano (Stiven), Mathieu Robert, Pucci Sergio, Sordi Giancarlo, Verunelli Chiara
CAPO GUARDIA: Antiga Giovanna
MEDAGLIA Argento: Lorenzetti Andreina
MEDAGLIA ORO: Marfetti Giampiero
STELLA AL MERITO DELLA CARITà: Zani Ugo, Mori Mario, Fugacci Mauro Bellotti Giancarlo
ATTESTATO SOCCORRITORE LIVELLO BASE: Elisa Rivi, Vincenzo Recchia, Anna Rapetti, Stefano Necchi Ghiri, Robert Friedrich Mathieu, Costanza Madoni, Albino Lamberti, Sofia Maria Duranti, Daniela De Santo, Francesco Carnesecca, Paolo Benelli, Manuel Giulio Anselmo.