Si avvicina l’ingresso nel Parco dell’Appennino del comune di Casola

L’annuncio del sindaco durante il C. Si tratta dell’area nord del Comune. 

Panorama di Casola
Panorama di Casola

Nel consiglio comunale che si è svolto lo scorso 20 ottobre a Casola vi è stato uno schietto confronto tra maggioranza e minoranza in particolare per due mozioni presentate dall’opposizione.

La questione più dirimente ha riguardato il metodo portato avanti dall’Amministrazione e in particolare dal sindaco Mattia Leonardi nel proporre l’entrata nel Parco Appennino Tosco Emiliano di una lingua di terra nella parte nord del Comune, per la cui discussione il sindaco ha convocato almeno due incontri ufficiali con la popolazione uno a Casola capoluogo e uno a Regnano.

Lo stesso primo cittadino ha ritenuto questi incontri sufficienti per arrivare alla decisione di adesione, con modalità che verranno esposte nelle prossime settimane in una delibera di giunta, che sarà in seguito sottoposta all’approvazione del Consiglio.

Bocciata la proposta della minoranza di istituire un referendum
Consiglieri in seduta a Casola
Consiglieri in seduta a Casola

La consigliera di minoranza, Maria La Salandra, ha sottolineato l’importanza dell’istituzione referendaria per coinvolgere la popolazione e renderla consapevole della decisione, anche se di fatto vede protagonista in particolare la frazione di Regnano nella ricaduta di costi/ benefici.

Messa ai voti la richiesta è stata respinta dalla maggioranza.

Bocciata anche la mozione dell’opposizione sulle aree interne
Una suggestivo luogo del Parco Appennino Tosco Emiliano
Una suggestivo luogo del Parco Appennino Tosco Emiliano

è stata poi presentata una mozione per sollecitare l’Amministrazione a far sentire la propria voce di dissenso sul decreto riguardante la classificazione delle aree interne, che da una prima lettura sembra danneggiare in modo discriminatorio i comuni della periferia di montagna. Il sindaco ha risposto che sarebbe più opportuno che la mozione venga presentata dall’Unione dei Comuni Lunigiana, per evitare che i gli estensori della legge possano ritenere fastidiose e inadeguate tale rimostranze e di conseguenza esporre il comune stesso.

La minoranza ha rilevato che tale istanza verrà posta anche in sede di Unione dei Comuni. A tale proposito è da evidenziare che la messa in comune delle funzioni è obbligatoria per i piccoli comuni mentre è aleatoria per i più grandi, per cui gli interessi sono molto divergenti anche di fronte a questa normativa sulle aree interne. Anche questa seconda mozione ha visto la maggioranza votare contro, con i consiglio che non l’ha quindi approvata.

Sono seguite alcune variazioni a bilancio e in particolare ha avuto voto unanime la richiesta fatta di inserire l’intervento sul ponte Tassonaro, che porta ad Argigliano, tra i finanziamenti in capo ai disastri idrogeologici con richiesta di un finanziamento di seicentocinquantamila euro.

Corrado Leoni