“Una persona e un Carabiniere esemplare” le parole del colonnello Domenici
“Una persona la cui vita, il cui impegno, si può riassumere in solo aggettivo, un Carabiniere e una persona esemplare”. Queste parole del Colonnello Alessandro Dominici, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Massa Carrara, rendono evidente l’importanza di una giornata di grande emozioni e solennità, nel nome di Ruggero Volpi, il brigadiere dei Carabinieri lunigianese ucciso nel 1977, cui venerdì scorso è stata intitolata la Caserma dei Carabinieri di Pontremoli.
Una cerimonia che ha visto la partecipazione di tantissime autorità civili, militari e religiose (tra gli altri il sottosegretario alla difesa Matteo Perego di Cremnago, l’onorevole Deborah Bergaminini e il prefetto Guido Aprea), tanti alunni delle scolaresche lunigianesi, gli amici e compagni di scuola di Volpi, oltre alla famiglia del Brigadiere la moglie Bruna, la figlia Stefania e il nipote Matteo.
La cerimonia di intitolazione al brigadiere morto in servizio nel 1977
Una mattinata che ha vissuto nel ricordo del Brigadiere Volpi, nato nel 1947 a Mulazzo che perse la vita il 27 ottobre 1977 a Genova, pochi giorni dopo essere stato ferito durante un attacco armato volto a liberare un detenuto che stava scortando. Nonostante le ferite mortali, riuscì a preoccuparsi dei colleghi e a fornire elementi utili per identificare gli aggressori. Per il suo sacrificio il Presidente della Repubblica Sandro Pertini gli conferì la Medaglia d’Oro al Valor Civile.
“Siamo onorati – ha sottolineato il sindaco di Pontremoli, Jacopo Ferri – che da oggi e per sempre la Caserma della nostra città posso ricordare la figura del Brigadiere Volpi. Un figura che ha tracciato un segno indelebile del nostro territorio ma il cui eroismo fa parte del patrimonio dell’intera nazione”. Concetti cui il colonnello Dominici ha aggiunto, ricordando la figura di Volpi ,di come “abbia avuto sempre chiaro il senso del coraggio, del servizio e delle disponibilità, virtù che ha saputo portare avanti fino al sacrifico della sua stessa persona, pensando prima agli altri che a se stesso”.
La figlia Stefania è stata la madrina della cerimonia di intitolazione della struttura
Ed il sottosegretario Perego di Cremnago ha evidenziato come “in un’epoca ricca di paura e di terrore, ricordiamo i tanti uomini e donne che difendono i valori come democrazia e libertà su cui si fonda la nostra società. Servitori dello Stato come il Brigadiere Volpi che ha dato tutto, persino la propria vita, per gli altri nell’impegno di servire la nostra patria”.
Commovente il momento dello scoprimento della targa, benedetta da don Graziano Galeotti, da parte della figlia Stefania, madrina della cerimonia, accompagnata dal sottosegretario, dal sindaco e dal questore. Al termine della cerimonia c’è stato un piacevole momento conviviale, con un rinfresco realizzato dai ragazzi dell’istituto alberghiero di Bagnone che sono stati ringraziati dai presenti per l’impegno e la qualità delle proposte gastronomiche.
(Riccardo Sordi)














