Il comune ha inviato alla Regione una richiesta di adesione al programma di lotta biologica sollecitati dalle istanze degli agricoltori locali
La cimice asiatica è diventata negli ultimi anni una delle principali minacce per orti, frutteti e coltivazioni. Originaria dell’Asia orientale, si è diffusa rapidamente anche nel nostro Paese, causando danni consistenti a numerose colture agricole. In Italia questo insetto ha infatti trovato un ambiente particolarmente favorevole, attaccando ortaggi, frutta, legumi e cereali. Le colture più colpite sono quelle di pomodori, mele, pere, pesche, kiwi, soia, mais e uva, ma la lista è ben più lunga. Il danno principale deriva dalla puntura dell’apparato boccale: la cimice perfora la superficie del frutto o della foglia per succhiarne la linfa.
Questo processo provoca malformazioni, ingiallimenti, necrosi e perdita di turgore, con conseguente abbassamento della qualità dei raccolti e, nei casi peggiori, perdita totale della produzione. Oltre all’impatto diretto, va considerato anche l’effetto “secondario”: la puntura apre la strada a infezioni fungine e batteriche, che compromettono ulteriormente la pianta. Per combattere questo insetto, la Regione Toscana dal 2022, ha iniziata la lotta biologica alla cimice asiatica con l’immissione della ‘vespa samurai’ (Trissolcus japonicus).
La vespa samurai è un antagonista naturale della cimice asiatica presente negli ambienti di origine della cimice; la sua introduzione negli ambienti del nord Italia sta dando buoni risultati nel controllo della cimice. L’insetto è assolutamente innocuo non solo per l’uomo e gli animali domestici ma anche per le api e altri insetti utili. La vespa depone le sue uova in quelle della cimice e la larva che ne nasce si nutre di quella della cimice stessa. In questo modo non solo si elimina l’insetto nocivo, ma si accresce e si diffonde la popolazione di vespa samurai.

Anche in Lunigiana alcuni agricoltori locali segnalano il problema della cimice asiatica e il comune di Fosdinovo si è mosso inviando lo scorso 16 ottobre la richiesta formale al Settore Servizio Fitosanitario Regionale della Toscana per aderire attivamente e offrire collaborazione al programma di lotta biologica contro la Cimice Asiatica. L’Assessore all’Urbanistica, Ambiente e Territorio, Guido Dazzi, ha sottolineato la forte consapevolezza dell’Amministrazione riguardo all’impatto economico e ambientale che questo parassita sta avendo sul settore agricolo locale con l’iniziativa che mira a capire in che modo il Comune possa essere incluso nelle attuali o future attività di monitoraggio e/o rilascio della Vespa Samurai.
In particolare, il Comune di Fosdinovo ha offerto la propria disponibilità a supportare la sperimentazione e l’impiego: individuando siti idonei per il rilascio, facilitando il contatto con gli agricoltori locali, fornendo supporto logistico per i monitoraggi. (r.s.)



