Se ne è parlato nel corso della prima edizione del “Bancarel’Miele” a Mulazzo
Il miele come simbolo del territorio, ma anche come mezzo per un rilancio economico e turistico per valorizzare la Lunigiana. È stata dedicata al mondo della api, degli apicoltori e di quel prezioso prodotto che è il miele, la prima edizione del “Bancarel’Miele” che si è tenuta a Mulazzo sabato e domenica scorsi.
La giornata di sabato caratterizzata da incontri tematici

La prima giornata di sabato, è stata caratterizzata dal susseguirsi di svariati incontri, che hanno visto la partecipazione di un pubblico numeroso e incuriosito, grazie anche all’ampio ventaglio di argomenti e proposte, che hanno permesso di offrire scelte diversificate, in modo da soddisfare gusti ed interessi differenti.
Una manifestazione che si è svolta nel centro storico di Mulazzo, permettendo ai partecipanti, di passare dalla bellezza naturalistica con un impagabile panorama, alla suggestiva atmosfera delle vie del borgo storico.
Ad aprire la rassegna il sindaco di Mulazzo, Claudio Novoa, che ha evidenziato il grande valore che sta sempre più avendo il miele nella offerta gastronomica ma anche turistica della Lunigiana, lanciando anche l’ipotesi di creare in Lunigiana una “strada del miele”, una rete di percorsi a tema che permetta agli appassionati di trekking, bicicletta, moto e camper, di immergersi nella cultura del miele.

Una riflessione che ha trovato il pieno supporto anche da parte di Serenella Mortani, responsabile della “Città del Miele” la rete nazionale dei territori che dal 2001 ha la missione di promuovere i tanti e diversi mieli italiani, evidenziando i valori di biodiversità che ogni nostro territorio regionale ospita.
“Ogni miele identifica un territorio” ha sottolineato la Mortani ed è quindi importante che si crei una rete con anche le attività ricettive “i ristoranti devono studiare piatti con il miele locale, e gli alberghi i b&b, proporre colazioni con il prodotto delle api del territorio”.
La sindaca di Filattiera, nonché presidente della comunità del Parco Appennino e neopresidente dell’unione di Comuni, Annalisa Folloni, ha evidenziato la particolarità del bioclima del territorio che favorisce la realizzazione di prodotti di eccellenza.

Nel pomeriggio il focus si è incentrato sul progetto di nascita di nuovi mieli Dop del territorio con il presidente del Consorzio del Miele della Lunigiana, Fabio Venè, che ha evidenziato come si sta puntando ad affiancare al Miele di Castagno e Miele di Acacia, già DOP, tre nuove tipologie di mieli di gran valore presenti nel territorio come il Miele di Millefiori, il Miele di Erica e il Miele di Melata. La riflessione si è quindi allargata alle opportunità dal punto di vista turistico che la gastronomia, e il miele nello specifico, possono rappresentare per il territorio.
Si è parlato anche del progetto, che vede coinvolto il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, del LIFE BEEadapt, progetto cofinanziato dalla Commissione Europea tramite il programma LIFE, che mira a sperimentare strategie per l’adattamento degli insetti impollinatori ai cambiamenti climatici attraverso una serie di azioni pilota per il miglioramento della connettività ecologica e dell’eterogeneità degli habitat in aree urbane, periurbane e rurali.
La giornata di domenica
Se la giornata di sabato è stata incentrata particolarmente sulle riflessioni (anche se non sono mancate le bancarelle per gli assaggi e le degustazioni) domenica è stata una giornata più “leggera” dedicata alla festa, spettacolo, laboratori e gusto con varie attività che hanno coinvolto grandi e piccini.
Il commento del sindaco Novoa

Per il sindaco Novoa questa edizione di Bancarel’Miele “ha confermato ancora una volta la forza e il valore di una manifestazione che unisce tradizione, qualità e innovazione. La grande partecipazione di pubblico, il coinvolgimento dei produttori e il livello degli incontri hanno reso l’evento un’occasione preziosa di promozione del nostro territorio e delle sue eccellenze. Il miele è l’oro della Lunigiana, un ambasciatore autentico della nostra cultura e identità. Il miele – conclude il sindaco – con la sua dolcezza e la sua autenticità, si conferma simbolo perfetto della nostra comunità, capace di custodire radici profonde e, allo stesso tempo, guardare con fiducia al futuro. È un punto di partenza verso una grande edizione nel 2026, che saprà rappresentare al meglio la produzione del Miele della Lunigiana DOP e tante altre eccellenze del nostro territorio”.
La soddisfazione di Fabio Venè, Presidente del Consorzio del Miele della Lunigiana DOP
Soddisfatto anche Fabio Venè, Presidente del Consorzio del Miele della Lunigiana DOP “sia per la qualità dei prodotti locali presenti, molti dei quali a base di Miele della Lunigiana DOP, sia per i tanti visitatori che hanno partecipato con gioia e curiosità alla festa, agli spettacoli, alle degustazioni, alle visite del Pungiglione e ai laboratori, facendo registrare il tutto esaurito in pochi giorni. I progetti in cantiere sono tanti, non ultimo quelli per il percorso dei nuovi Mieli della Lunigiana DOP in via di finalizzazione nello stesso anno in cui ci ritroveremo per la seconda edizione, nel 2026”. (r.s.)



