Disagi alla viabilità in Lunigiana per la posa della fibra ottica
Numerose le strade de territorio che hanno l’asfalto “sfregiato” dagli scavi realizzati dalla ditta Open Fiber. Con il caso che è esploso per i disagi alla Statale della Cisa

Da un lato l’esigenza di progredire tecnologicamente, dall’altro quella di tutelare la qualità delle strade e la sicurezza degli automobilisti e chi percorre le vie del nostro territorio. La posa della fibra ottica in Lunigiana è stato fin dall’inizio un argomento caldo: da un lato sui ritardi nei lavori e dell’altro le tante le segnalazioni di strade rovinate dai cantieri e non più ripristinate in maniera corretta. Il tema è scoppiato recentemente anche sui social, in particolare facendo riferimento al tratto della Statale della Cisa che da Scorcetoli, nel comune di Filattiera, porta fino al comune di Pontremoli.

In quell’area sono stati recentemente eseguiti i lavori di scavo e di posa della fibra, ma il “rattoppo” eseguito ha creato un notevole rialzo nell’asfalto creando disagi e pericoli, anche perchè è collocato al centro della carreggiata (rendendo quindi difficile evitarlo) per chi percorre la strada da Filattiera verso Pontremoli. E questo caso, forse il più eclatante anche perchè riguarda la statale che attraversa la Lunigiana, trova purtroppo riscontro in numerosi contesti viari con disagi diffusi a macchia di leopardo in tutta la Lunigiana. Ce lo conferma la sindaca di Filattiera, Annalisa Folloni che sottolinea come “sia una situazione di grave disagio che preoccupa tutti i sindaci del territorio.

è evidente che si segnala in particolare modo, per la gravità e la pericolosità, il danno alla Statale della Cisa, ma purtroppo è una situazione che si ripete in tanti altri luoghi del mio comune come in diverse strade di altri comuni”. In pratica, in gran parte delle strade dove l’impresa Open Fiber (ovvero la ditta cui è affidata l’opera) ha realizzato le tracce sono ancora segnate dall’asfalto che non è stato ripristinato. La ditta realizza questa “trincea”, di circa 50 cm, uno “sfregio” nell’asfalto che se non ripristinato, diventa una potenziale trappola per le vetture.

Certo nel caso della Statale della Cisa la conclusione dei lavori è ancora “fresca” e dopo un primo ripristino temporaneo, effettuato in concomitanza con la posa dei cavi, c’è un periodo di consolidamento di almeno 30 giorni prima del ripristino definitivo. Ma se questo in parte è vero (con la considerazione che il ripristino temporaneo poteva essere realizzato con maggiore cura) è un discorso che non regge più per i tanti luoghi dove i lavori sono finiti da tempo ed ancora non si è intervenuti per risolvere il problema.

Purtroppo i comuni, sottolinea la sindaca Folloni, hanno le mani legate perchè Open Fiber ha un protocollo con il Ministero e gli enti locali non possono intervenire “anche recentemente ho avuto un confronto senza però riuscire ad avere delle risposte concrete al problema”. Vero che, secondo il protocollo cui abbiamo fatto riferimento, per gli asfalti realizzati da meno di un anno, Open fiber è chiamata al riipristino dell’intero manto stradale ma la paura è che in molte altre situazioni “i comuni saranno costretti a risolvere la situazione autonomamente, con tutte le difficoltà che questo comporta”.

(Riccardo Sordi)