La retrospettiva dedicata a Enzo Dadà

A Quercia di Aulla fino al 1° luglio, nel decimo anno della scomparsa dell’artista nato ad Arcola nel 1948

Il quadro di Enzo Dadà scelto per il manifesto e la copertina del catalogo della mostra allestita a Quercia di Aulla

“Ricordando Enzo” è il titolo della mostra allestita a Quercia, nelle Sale del Borgo, con opere realizzate da Enzo Dadà fra il 1969 e il 2014 e inaugurata nella mattinata di domenica scorsa, 1° giugno, al termine della S. Messa degli Artisti che ogni anno si celebra nella chiesa parrocchiale del paese, come da lunga tradizione inaugurata dal compianto don Roberto Turini.
Nato ad Arcola nel 1948, dopo aver frequentato il Liceo Arstico a Carrara e l’Accademia di Belle Arti, inizia l’insegnamento di Discipline Pittoriche nei Licei Artistici e negli Istituti d’Arte di Genova, Chiavari e La Spezia, per dedicarsi poi alla produzione artistica a tempo pieno fino alla morte prematura arrivata nel 2015.
E proprio nel decennale della scomparsa, la Lunigiana in generale e Quercia in particolare gli dedicano questa interessante retrospettiva nella quale i colori delle opere spiccano sul bianco delle pareti delle sale, quasi andando incontro allo sguardo del visitatore, attratto dalle figure appena accennate, dai contrasti di paesaggi immaginari eppure così familiari nella loro essenzialità.
Curata dalla prof.ssa Giovanna Riu, la mostra è insieme omaggio e percorso; “sono entrata in paesaggi dipinti in fasce orizzontali – scrive la curatrice nel catalogo che accompagna l’esposizione – orizzonti particolari per la terra, per il mare, per l’aria, nei quali la fusione e insieme ‘il trascolorare’ dei verdi, dei rossi, degli azzurri e degli ocra, erano in armonia, come se gli elementi avessero trovato un accordo”.
L’armonia di elementi colorati certo non facili da far convivere, gli azzurri di quel mare che “quasi sempre è un mare mediterraneo di sole, senza libeccio e scirocco che lo renderebbero verdastro. La tramontana, invece, fa diventare il blu più cupo”.
Paesaggi, panorami, fiori, oggetti… l’uomo è assente, “ma si sente la malinconia, lo sconforto – si legge ancora – c’è la consapevolezza che usciti dall’Eden, favola antica, abbiamo perso ogni integrità e purezza”.
Una esposizione importante, che davvero merita una visita, immersi nel percorso estivo delle strade che conducono a Quercia, “il borgo amato da Dado” come scrive la moglie dell’artista, la dott.ssa Emilia Petacco, nota storica del territorio ampio della Lunigiana.
Nel borgo aullese, ogni anno a giugno, Enzo Dadà “trovava modo di incontro con i pittori invitati da don Roberto per una giornata a loro dedicata. Giorni felici, discussioni, pensieri, sorrisi, scambi di idee, convivialità. Tutto questo è memoria, tradizione, sentimento è mantenere vivo il ricordo di chi, forse, sta dipingendo, mi piace pensarlo, sotto la volta celeste”.
La mostra, organizzata dalla Pro Loco La Quercia d’Oro con il Comune di Aulla, è aperta fino al 1° luglio il sabato (15-18) e la domenica (10,30-12,30 e 15-18); per visite negli altri giorni si può telefonare ai numeri 331.3060890; 339.8549067; 333.2057679.

Paolo Bissoli