Tutto nasce dalle critiche della consigliera di minoranza Anna Leonardi, con vari interventi sui social

è bastata una pepata osservazione, sul suo profilo social, di Anna Leonardi, rappresentante della minoranza di Casola in Lunigiana, sulla scarsa manutenzione dei cimiteri, per accendere un vivace scambio di opinioni.
L’opinione di Fabio Baroni
In primis dello storico del territorio Fabio Baroni (già consigliere in anni passati) che ha replicato alle affermazioni della consigliera di minoranza: “Stamani non reggo. C’è un giovane Sindaco che si è messo in gioco – mi chiedo chi glielo abbia fatto fare, ma ciò testimonia la passione per la sua terra – e ci mette faccia, tempo e rischio (fare il Sindaco è pericoloso oggi). Ha affrontato una situazione finanziaria assai difficile e quindi partito con una gamba legata. Leggo poi di critiche per la cosiddetta “pulizia dei cimiteri” e qui mi arrabbio. Non è accettabile. Qualche anno fa mi presentai alle elezioni e per fortuna mia non fui eletto, ma qualcuno ricorderà che dissi più volte che se qualcuno fosse venuto nel mio ufficio di Sindaco a chiedere che io mandassi un qualsiasi operaio comunale, al quale non importa niente di chi c’è nella tomba, a far pulire la tomba di suo padre, lo avrei preso a calci nel sedere”.
La replica…
A questa dura presa di posizione sono seguite risposte più o meno garbate e tra le altre quella di Angelo Tongiani dell’Associazione Casciana Petrosa: “Apprezzo la sua esposizione sul culto dei morti, ma questa volta l’ha fatta fuori dal vaso e si dovrebbe vergognare quando dice che se fosse stato eletto sindaco avrebbe preso a calci tutti coloro che gliavessero chiesto di pulire i cimiteri. Ecco prenda a calci quelle signore di 80/90 anni che non riescono a fare visita ai loro cari, perché l’erba è alta più di loro, l’accesso è difficoltoso e poi nell’erba ci possono esse zecche e serpenti”.
I consiglieri di minoranza sulla questione hanno preferito ironizzare: “Ecco un altro padre putativo del sindaco Mattia Leonardi, che, oltre a Riccardo Ballerini, si vede ora difeso senza mezzi termini da Fabio Baroni. Quando si è candidato a sindaco sapeva della situazione disastrosa dei conti del comune e perché ha accettato di candidarsi? Se poi ora è incapace o in estrema difficoltà nell’affrontare la crisi finanziaria del comune, ha sempre la possibilità di dimettersi, che forse sarebbe la miglior scelta, per passare la mano a chi non ha alcun legame con la passata amministrazione”.
Corrado Leoni



