Casa della  comunità a Pontremoli: si avvicina la fine dei lavori

Intanto il consiglio comunale ha approvato all’unanimità la delibera che concede la cessione a titolo gratuito all’Asl della proprietà dell’immobile di via Mazzini

L’ingresso lungo via Mazzini al distretto sanitario
L’ingresso lungo via Mazzini al distretto sanitario. All’interno di piazza Dodi, nella vecchia sede del Galli Bonaventuri, dove sorgerà la sede della nuova Casa di Comunità.

Continua il cammino verso la realizzazione della Casa della Comunità, con i lavori che sono iniziati nel maggio 2024 e che stanno procedendo secondo i tempi previsti, con il sindaco Jacopo Ferri che sottolinea anzi “come i responsabili Asl sono soddisfatti di come stanno procedendo i lavori, anche perchè si tratta di un’opera legata al PNRR e quindi le tempistiche sono ben delineate, credo che l’opera si concluderà verso l’estate”.

Nel frattempo il consiglio comunale ha recentemente approvato all’unanimità la cessione a titolo gratuito all’Asl della proprietà dell’immobile di via Mazzini, sede del distretto sanitario e destinato a Casa di Comunità “sì, si tratta di un atto che avevamo concordato con l’Asl per permettere la ristrutturazione dell’immobile, al fine di adeguarlo alle necessità dell’Azienda Sanitaria, e che era poi divenuto urgente approvare per permettere la realizzazione dei lavori di recupero dell’area in cui c’era stato un piccolo crollo nell’ottobre scorso”.

I servizi all’interno della “Casa di Comunità”

Tornando alla Casa di Comunità si tratta un’opera finanziata con 1 milione e 450mila euro di fondi Pnrr che dovrebbe portare negli spazi di piazza Dodi oltre ambulatori, centro prelievi, centro prenotazioni della “Casa della Salute” che già da tempo operano nell’immobile del centro storico, anche altri ambulatori e quanto oggi è in viale Cabrini. In pratica ci sarebbe il distretto al piano terra, i medici di famiglia al primo piano e gli ambulatori specialistici al secondo. All’interno della Casa della Comunità opererà quindi un gruppo multi professionale composto dal medico di famiglia, lo specialista, l’infermiere, l’assistente sociale e l’equipe di supporto.

Gli interventi previsti nella struttura

L’intervento include lavori di straordinaria manutenzione, restauro e risanamento conservativo, con un cambio di destinazione d’uso da residenziale a servizi pubblici/socio-sanitari. L’edificio sarà adattato per ospitare una Casa della Comunità, distribuita su due piani (circa 1000 mq), e integrerà il Distretto Socio-Sanitario già esistente al piano terra. Le modifiche interne includono la demolizione di tramezzi non portanti, la realizzazione di nuove pareti in cartongesso e l’abbattimento delle barriere architettoniche con la costruzione di una rampa d’ingresso in acciaio Cor-ten.

Non sono previste modifiche significative alle facciate, salvo la sostituzione degli infissi per rispettare lo stile originale. Dal punto di vista strutturale, l’intervento comporta modifiche limitate, con eventuali rinforzi alle strutture esistenti, come solai e murature portanti. Le finiture prevedono intonaci, controsoffitti acustici, pavimenti in PVC e l’installazione di sistemi antincendio, tra cui comignoli e impianti di ventilazione. Per il comfort, saranno installati impianti di riscaldamento/raffrescamento con pompe di calore, impianto elettrico a norma, illuminazione LED e un sistema antincendio completo con serbatoio e pompe. L’edificio avrà anche impianti di allarme, diffusione sonora e cablaggio per telecomunicazioni. In generale, il progetto prevede una riorganizzazione funzionale degli spazi per rispondere alle normative sanitarie e di sicurezza, migliorando l’accessibilità e l’efficienza energetica dell’edificio.

(Riccardo Sordi)

Altri progetti che interessano la zona e la questione parcheggi

Legato al progetto Casa della Comunità ci sono anche altre progettualità come spiega il sindaco “stiamo aspettando che i cantieri siano ormai avviati alla conclusione anche per partire con il progetto dedicato alla riqualificazione della parte sud del centro storico. Un’opera da quasi un milione e mezzo di euro di cui abbiamo ottenuto i finanziamenti e che sarà importante per rivitalizzare quell’area della città”.

Inevitabile, visto il prossimo arrivo della Casa della Comunità, chiedere al cittadino come si pensa di risolvere il problema dei parcheggi “chiaramente si farà affidamento al parcheggio della stazione anche se non potrà bastare. Per questo stiamo studiando l’ipotesi di recuperare alcune aree interne che costeggiano via Mazzini (la zona del campo del Marello ecc.) per valutare di realizzare un parcheggio. Si tratta di zone private quindi bisognerà anche ragionare con i proprietari. Sicuramente ci sono anche dei progetti, già finanziati, per la riqualificazione del parcheggio dei Macelli”. (r.s.)