Progetto del Comune di Pontremoli con la SdS per le frazioni montane
Prelievi a domicilio anche per quelle persone che non rientrano nel Servizio territoriale domiciliare garantito da ASL e Società della Salute: si tratta di una delle azioni del progetto “Benessere per tutti nelle frazioni montane” che l’Amministrazione Comunale di Pontremoli sta realizzando grazie ad un contributo ottenuto dalla Regione Toscana in collaborazione con il Circolo ANSPI e la Pro Loco.
La Regione, infatti, aveva invitato i Comuni toscani a presentare iniziative anche per favorire la permanenza nelle frazioni montane e isolate, alleviando il disagio per spostamenti non indispensabili. Proprio in questi giorni la Società della Salute Lunigiana sta ultimando la selezione del personale infermieristico che dovrà gestire il servizio: è scaduto infatti il 20 febbraio scorso l’avviso pubblico del Comune di Pontremoli per la ricerca di infermiere e infermieri da destinare allo svolgimento delle attività di prelievo a domicilio e di trasporto delle provette al Centro dell’Ospedale cittadino. Il bando prevedeva l’individuazione di cinque persone ma, come ci spiega il consigliere comunale delegato al progetto Paolo Parodi, le candidature sono state più numerose: dunque il personale a disposizione ci sarà e il servizio potrà dunque partire.
Entro la fine marzo al via l’iniziativa
Quando? Se tutto andrà bene nel giro di un paio di settimane e per qualche mese durante i quali le unità si recheranno a casa di coloro che abitano nelle frazioni montane delle valli pontremolesi e che di volta in volta prenoteranno il prelievo, sempre ovviamente dietro presentazione della prescrizione rilasciata dal proprio medico. Il servizio è rivolto prioritariamente alle persone anziane o non autosufficienti o con disabilità: “vogliamo aiutarle – spiega Parodi – a superare il disagio e la difficoltà che incontrano a recarsi al punto prelievi a Pontremoli. Per questo ogni settimana il personale infermieristico selezionato si recherà dagli utenti prenotati nei giorni e negli orari che verranno di volta in volta stabiliti sulla base delle richieste”.

Il servizio avverrà su appuntamento e sarà svolto comunque nelle prime ore del mattino così che, al termine dell’itinerario, le provette possano essere consegnate al punto prelievi indicativamente entro le 10 così che possano essere poi inviate al laboratorio. Il personale infermieristico dovrò viaggiare su mezzi sanitari attrezzati e per i quali il Comune sta cercando la collaborazione di associazioni di volontariato.
È bene precisare che questo servizio, nuovo e temporaneo, realizzato dal Comune in collaborazione con la SdS, non sostituisce il servizio di assistenza domiciliare con il quale da tempo il sistema socio-sanitario assiste i pazienti, ma si affianca ad esso ampliando la base dell’utenza a favore di quelle persone che, pur non rientrando da quelle inserite nell’assistenza domiciliare, hanno necessità di prelievi su prescrizione del medico: anche queste, per alcuni mesi, potranno dunque contare sull’arrivo a domicilio di personale idoneo evitando il viaggio dai paesi al capoluogo.
(p. biss.)



