Le due apparecchiature si staglieranno nei cieli della Lunigiana sabato 29 aprile e sabato 6 maggio


Un oggetto grande circa 3 metri di diametro con due piccoli carichi contenenti preziose apparecchiature elettroniche si staglierà nei cieli di Lunigiana sabato 29 aprile e sabato 6 maggio, in entrambi i casi alle ore 9, e procederà velocemente verso l’alto alla velocità di 300m/min. Si tratterà di due sonde meteo: niente di preoccupante e nessun pericolo di apparecchi spia ma due macchine lanciate a conclusione di un progetto del Polo liceale della Lunigiana dopo aver ottenuto l’autorizzazione dall’ente Aeronautico dell’Aviazione Civile. Un progetto ambizioso per gli alunni dei licei lunigianesi, cioè realizzare qualcosa di funzionante sfruttando le conoscenze acquisite nei percorsi di fisica, di scienze e di informatica.
A coordinare il progetto è stato Stefano Gaffi, insegnante di Religione cattolica che ha riversato sulla scuola, contagiando di passione gli studenti, le sue competenze di appassionato di tecnologie e onde radio. «Il progetto, spiega Gaffi, ha trovato una sua feconda collocazione in varie attività già presenti. Il percorso è iniziato con la creazione su tutte le classi quinte di un corso di 8 ore annue di radiotecnica che si appoggiava alle conoscenze teoriche di Fisica dell’ultimo anno, poi è stata aggiunta la parte di laboratorio e la parte “On The Air” con prove anche di trasmissione».
Il successo dell’iniziativa è stato immediato ed ha convinto Gaffi a rendere stabile l’esperienza, ottenendo dalla dirigenza del Liceo un’aula dedicata al “Laboratorio delle Onde elettromagnetiche”. «L’attività progettuale, prosegue il professor Gaffi, è decollata soprattutto dopo l’esperienza di ascolto della Stazione Spaziale Internazionale comandata da Samantha Cristoforetti, realizzata due volte». Da qui alla realizzazione del progetto di cui stiamo parlando il passo è stato rapido.


Sostenuto con convinzione dalla Dirigente Scolastica Silvia Arrighi, il progetto Radiosonde è giunto all’attuale stadio di avanzamento. Nella prima fase, iniziata a settembre, i ragazzi hanno assemblato e rese operative le due stazioni riceventi fisse per la telemetria che sono situate sul tetto della scuola e su una collina a 650m di altezza.
Le due stazioni riceventi sono state realizzate costruendo le antenne, acquistando materiale elettronico ed assemblandolo; la parte software è stata realizzata con un vecchio computer portatile. Nella seconda fase, iniziata a gennaio, recuperata la componentistica elettronica si sono assemblati i contenitori EPS contenente un trasmettitore video, una telecamera in HD, i sensori meteo e telemetria. Nella terza fase, più operativa, i ragazzi sono stati divisi in gruppi di lavoro: gruppo telemetria e inseguimento segnale, gruppo lancio, gruppo logistica, gruppo diretta TV, gruppo interviste, gruppo recupero.
Ognuno sta portando a termine i propri compiti in vista del lancio che sarà trasmesso in diretta live, che potrà essere seguita anche inquadrando il QR code qui stampato. L’iniziativa è seguita e ha come partner l’Associazione Radioamatori Italiani con il suo progetto “La Radio nelle scuole 4.0” e A.I.S.A.M. l’Associazione Italiana di Scienze dell’Atmosfera e Meteorologia.



