Casa in affitto a Pontremoli? Mission impossible da risolvere

Incontro alla Rosa dopo la segnalazione delle difficoltà di vari smart worker a trovare un luogo dove venire ad abitare in città

Panorama dall'alto del centro storico di Pontremoli
Panorama dall’alto del centro storico di Pontremoli

Trovare una casa in affitto? Mission impossible, almeno a Pontremoli (e in Lunigiana in generale), se non si trova, in qualche modo, un punto di compromesso tra domanda e offerta abitativa. Perché le case sfitte ci sono, e pure numerose, così come non mancano le richieste di venire ad abitare all’ombra del Campanone. Trovare una soluzione per far compenetrare questi due aspetti, è stato l’obiettivo del l’incontro pubblico che si è tenuto venerdì scorso nelle stanze del Teatro della Rosa dal significativo titolo “AAA Cercasi Casa in Lunigiana” moderato dalla giornalista Manuela Ribolla e che ha visto un confronto tra le varie realtà interessate all’argomento. Un incontro che ha avuto la sua genesi dal grido di allarme arrivato dal gruppo “start working”, che da circa un paio d’anni ha avviato un progetto per ripopolare Pontremoli con la presenza di “smart working” che vorrebbero venire a vivere per lavorare da remoto ma faticano a trovare una sistemazione adatta alle loro esigenze. “Abbiamo sollecitato questo incontro – ha sottolineato, a nome del gruppo, Simona Solvi – perché dopo due anni di attività ci troviamo oggi nella situazione che non abbiamo abitazioni da proporre ad undici persone interessate a venire a vivere a Pontremoli. E questo chiaramente ci blocca, anche perché la nostra iniziativa sta raccogliendo adesioni.

Un momento dell'incontro alla Rosa, con da sinistra, Valter Tamburini presidente della Camera di Commercio Toscana nord ovest. Manuela Ribolla, Matilde Marino, il sindaco Jacopo Ferri e Simona Solvi
Un momento dell’incontro alla Rosa, con da sinistra, Valter Tamburini presidente della Camera di Commercio Toscana nord ovest. Manuela Ribolla, Matilde Marino, il sindaco Jacopo Ferri e Simona Solvi

Ma c’è bisogno delle case per renderla poi pienamente operativa”. Sono quindi intervenuti alcuni agenti immobiliari locali che hanno messo in luce alcune delle difficoltà esistenti “molti proprietari di immobili hanno paura dell’affitto a lungo termine – ha detto Matteo Leoncini – con i proprietari di case che preferiscono affittare il proprio immobile a uso turistico. Il perché è abbastanza intuibile: primo si può chiedere un affitto più alto, secondo si è sicuri di essere pagati prima dell’utilizzo dell’immobile e terzo si è certi che una volta concluse le ferie si rientra in possesso della casa”. Tutte cose non così scontate per un affitto a lungo termine “la paura dei proprietari e di trovarsi degli affittuari morosi ed anche con una procedura di sfratto il rischio è che si possa ritornare in possesso di casa propria solo dopo due anni”. Mentre Michele Ghelfi ha evidenziato come ci sia una forte dicotomia nel mercato immobiliare pontremolese e lunigianese in generale “da un lato c’è una grande richiesta di case da affittare con una non adeguata disponibilità. Dall’altra c’è una grande offerta di case in vendita e pochissima richiesta in quel versante. Bisognerebbe, in qualche modo, convogliare queste richieste e disponibilità contrapposte per trovare una soluzione”.

Un momento dell'incontro alla Rosa
Un momento dell’incontro alla Rosa

Venendo incontro anche alle esigenze degli affittuari, è stato sottolineato anche che “spesso si pensa di poter affittare case non all’altezza con mobilio datata e senza i confort, anche tecnologici come una connessione veloce, ormai divenuti mezzi essenziali non solo per chi lavora da casa”. O alla richiesta di avere spazi all’aperto, come giardini ed ampie terrazze “proprio perché sono spesse persone che hanno vissuto in grandi città ed hanno piacere di poter toccare con mano un’atmosfera più legata alla natura”. La consigliera delegata Matilde Marino sottolinea come “sul nomadismo digitale Pontremoli e la Lunigiana sia in pole position in tutta la Toscana e siamo tra le prime mete al mondo. Insomma stiamo parlando di un’opportunità storica per la nostra città e rischiamo di perderla perché non si riesce ad offrire una casa confortevole e il wifi”. A discutere del tema anche il presidente della Camera di Commercio Toscana nord ovest Valter Tamburini che ha assicurato “il pieno interesse ad affrontare questi temi e a trovare una soluzione” e i sindaci Jacopo Ferri e Claudio Novoa “l’obiettivo ora è quello – ha concluso Ferri – di mettere insieme tutte le competenze e le informazioni per consentire di agevolare l’incontro tra agenzie immobiliari e proprietari, con i potenziali affittuari. Insomma trovare un punto di incontro tra domanda ed offerta per permettere a chi vuole venire a Pontremoli di trovare una casa adatta alle sue necessità”. L’incontro si è concluso con l’intenzione di creare un tavolo permanente di confronto, con le varie associazione coinvolte, con i casi da discutere.

(Riccardo Sordi)