La Befana è tornata a Quercia. Ed è ancora record di presenze

Dopo la sospensione per la pandemia una gran folla è accorsa il 5 e il 6 gennaio

Un momento della festa a Quercia con l'arrivo della Befana (Foto Lunigiana World)
Un momento della festa a Quercia con l’arrivo della Befana (Foto Lunigiana World)

è tornata, finalmente! Dopo due anni di assenza forzata, la calza dei record è tornata a scendere dalla sommità del campanile di Quercia, la frazione aullese che per lunghi anni è stata teatro di alcune delle manifestazioni più ricche e affascinanti del territorio. Sembrano lontani i tempi quando don Roberto Turini riuniva attorno a sé giovani e adulti, locali e “forestieri” per proporre frequenti momenti di cultura e svago, per la gioia degli occhi, della mente e… del palato! La pandemia ci aveva privato anche dell’appuntamento con la lunga calza dai colori sgargianti e dai disegni artistici, ma per fortuna la lunga attesa è finita così come l’astinenza da festa di paese. Infatti tra giovedì 5 e venerdì 6 gennaio sono state centinaia le persone che hanno gremito il centro storico del piccolo borgo diventato famoso in tutto il mondo: sono passati più di quarant’anni da quando prese forma l’idea di calare una calza dal campanile della chiesa parrocchiale intitolata a San Pietro Apostolo.

I tanti presenti a Quercia per la festa della Befana (Foto Lunigiana World)
I tanti presenti a Quercia per la festa della Befana (Foto Lunigiana World)

Dalla prima edizione del 1982, ben presto i promotori si resero conto che quel progetto poteva proiettare Quercia al centro del mondo, perché non esisteva in nessun angolo del globo una calza della Befana lunga 25 metri! I tempi di quel record iscritto nel Guinness dei Primati (il riconoscimento risale al 1989) sembrano lontani, eppure il grande successo di questa edizione del ritorno, ben organizzata dalla Pro Loco “La Quercia d’Oro”, testimonia quanto sia ancora gradita l’esposizione di quella calza colorata che scende dalla torre campanaria. Quercia è tornata infatti a popolarsi di grandi e piccini, attirati dal ricco programma delle attrazioni, con trampolieri, bolle di sapone giganti, falconieri, suonatori di piva… e l’immancabile casa della Befana. Le facce stupite di tanti bambini, quelle un po’ nostalgiche dei grandi che ricordavano le prime edizioni di trent’anni fa, ma alla fine tanta allegria per tutti. Al termine restavano le emozioni dei partecipanti che gli assenti possono vivere, almeno in parte, con le tante foto a disposizione su facebook; su tutte quelle di Lunigiana World che ha voluto arricchire la sua seguitissima pagina con un video girato con il drone che ci permette di osservare da una prospettiva quella calza che, anno dopo anno, non si stanca di scendere dal campanile di Quercia.

Paolo Bissoli

Un pomeriggio intenso, arricchito dalla presentazione del libro sul paese e del calendario 2023

A Ponticello la Befana arriva sul trattore!

La festa della Befana a Ponticello
La festa della Befana a Ponticello
La festa della Befana a Ponticello
La festa della Befana a Ponticello

Quest’anno la Befana è tornata anche a Ponticello e ha fatto le cose in grande! Nella vivace frazione del comune di Filattiera, infatti, gli organizzatori non si sono accontentati di organizzare l’arrivo della “vecchina” più famosa del mondo, ma hanno unito due eventi culturali quali la presentazione del libro sulla storia del paese e del calendario 2023 con tante curiosità. Nel pomeriggio di venerdì 6 gennaio, all’ombra della casa torre nella piazza centrale di Ponticello erano in tanti ad aspettare la Befana: chi guardava all’insù sperando di vederla arrivare a bordo della scopa volante si è dovuto ricredere quando ha fatto il suo ingresso tra le strette vie del borgo a bordo di un trattore con tanto di rimorchio carico di doni. Fedele alle tradizioni rurali di una delle aree agricole di maggior importanza della Lunigiana, la vecchia signora si è poi prestata all’incontro ravvicinato con tanti adulti – alcuni dei quali certi di averla già incontrata sotto altre spoglie – e un numero ancora maggiore di bambini, in attesa di vedere che cosa usciva dal sacco! Grande anche l’attesa per le due pubblicazioni che sono state presentate nel corso del pomeriggio; in particolare il libro (“Ponticello. Il paese delle case torri e degli antichi mestieri”) ha suscitato notevole interesse visto che descrive in modo approfondito la storia di questa comunità e della sua associazione “Estate a Ponticello” che dal 1994 propone, tra le altre iniziative, i ben noti “Mestieri nel Borgo”. Il libro, del quale proporremo una recensione in uno dei prossimi numeri, prende spunto soprattutto dalla “Storia di una comunità di campagna” scritto a suo tempo da Gian Battista Martinelli e dalla guida che l’associazione aveva redatto nel 2000. (p. biss.)