Il ricordo della strage nazifascista a Regnano

Tante autorità per rendere onore alle vittime di quel tragico 23 novembre del 1944

La celebrazione in ricordo della strage nazifascista a Regnano
La celebrazione in ricordo della strage nazifascista a Regnano

Ogni anno, in occasione del 23 novembre, a Regnano affluiscono molte persone ed Autorità, che arrivano dalle province della Spezia e di Massa, da Firenze viene portato il Gonfalone della Regione tra la commozione e la riconoscenza dei pochi abitanti della frazione di Regnano.

Tutto ciò per celebrare una ricorrenza molto importante per Regnano e per il comune di Casola, insigniti il 23 marzo 2006 della medaglia d’oro al merito civile in ricordo dei tragici accadimenti del 23 novembre 1944, che ha visto la piccola frazione lunigianese colpita dalla furia nazifascista con ben quindici vittime tra i civili. Alla manifestazione erano presenti i gonfaloni di molti comuni della Lunigiana e in primo piano quello di Casola a rappresentare istituzioni e associazioni che tramandano il ricordo delle vittime civile della seconda guerra mondiale, dei caduti e mutilati, dei partigiani che hanno combattuto per la liberazione. A dare maggior importanza all’evento è intervenuto, a nome del vescovo Fra’ Mario, don Marino Navalesi, Vicario della Diocesi, che durante l’omelia, dopo aver narrate le aspettative, le delusioni e la nuova speranza dei viandanti di Emmaus, ha ammonito che il ricordo e la memoria sono sterili se non diventano “memoriale”, se non motivano a renderli attuali nella vita di tutti i giorni, al fine di lasciare il mondo e la società migliori di come noi li abbiamo trovati.

 

Nella commemorazione gli ha fatto eco il Prefetto di Massa dott. Guido Aprea, che haammonito che si è presenti alla celebrazione per tramandare gli stessi principi condivisi dalle vittime, a celebrare quindi un memoriale, ricordando che dopo l’otto settembre 1943 fino ad aprile 1945, l’Italia era spaccata in due tra chi aveva scelto come i partigiani di lottare per la liberazione e chi aveva voluto continuare a sostenere e perpetrare l’ideologia nazifascista rimanendo in seguito spesso persino impuniti. Durante la partecipata manifestazione sono state assegnate borse di studio agli studenti Sasha Grandetti e a Luca Bertolini, una in particolare offerta dalla famiglia di Rosa Elsa Malaspina, testimone oculare dei tragici fatti, dell’occupazione nazifascista a Regnano. Ha concelebrato la messa il parroco don Massimo e la celebrazione ha assunto una valenza più solenne per la presenza del coro di Regnano, che è stato promosso e istituito nel 1943 da don Paolo Tomaselli, come si evince dal diario della parrocchia, dal quale il sindaco Riccardo Ballerini ha letto un tragico passaggio dell’eccidio e ha ringraziato tutte le autorità civili, militari religiose presenti per onorare le vittime dell’occupazione nazifascista. Carla Malaspina ha inviatato i vincitori della borsa di studio a leggere la lettera della figlia Elena Cosentino, “perché anche alle storie più piccole, che si intrecciano con la Storia, venga attribuita la giusta rilevanza, anche se non trovano spazio e menzione nei libri”.

Corrado Leoni

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