Ufficiale: nel 2022 nascerà la SOL della Lunigiana

RACCOLTA RIFIUTI L’Azienda unica che si occuperà della raccolta nel nostro territorio. Pinelli, coordinatore del Comitato di controllo RetiAmbiente, “si tratta di una sfida epocale per il nostro territorio”

La raccolta dei rifiuti con il metodo "Porta a porta"
La raccolta dei rifiuti con il metodo “Porta a porta”

Adesso è ufficiale, nel 2022 nascerà la Società Operativa Locale (SOL) della Lunigiana: azienda unica che si occuperà della raccolta dei rifiuti nel nostro territorio. È stato infatti dato il via libera da RetiAmbiente spa (il gestore unico per l’area dell’Ato Toscana Costa che comprende le province di Massa Carrara, Lucca, Pisa e Livorno) nel corso dell’ultima assemblea che si è tenuta il 20 novembre scorso. Un punto è bene subito chiarirlo, non si va a creare una nuova società autonoma, ma RetiAmbiente è la capogruppo di un insieme di società operative locali (come quella della Lunigiana) che controlla integralmente. La stessa RetiAmbiente, come le varie società che la compongono, sono strutturate secondo il modello “house providing” (per designare quelle ipotesi nelle quali la pubblica amministrazione decide di ricorrere all’autoproduzione di beni, servizi e lavori, anziché rivolgersi al mercato) sulle quali i Comuni che ne ricevono le prestazioni di servizio possono esercitare un controllo. In particolare sulle SOL sarà garantito ai comuni il potere di controllo e indirizzo con un Comitato composto da non più di 5 membri.

Della nascita della SOL lunigianese si parlava già da tempo ma il processo formativo ha dovuto scontare l’adozione di procedure, deliberazioni e formalità piuttosto complesse e che hanno richiesto più attenzione e tempi dilatati, rispetto ai propositi iniziali. Anche per le richieste di rassicurazioni da parte degli stessi sindaci della Lunigiana, che hanno chiesto delle garanzie sulla possibilità di consentire, a ciascun comune, di distribuire i kit per la raccolta tramite i propri uffici, sulla possibilità di non limitare a cinque colli il ritiro degli ingombranti e di definire le tariffe in funzione delle esigenze proprie del servizio. Con l’ultima assemblea di RetiAmbiente, i passaggi obbligatori sono stati ultimati e la SOL della Lunigiana può acquisire la propria personalità giuridica e iniziare così il proprio percorso di servizi da offrire al territorio. È chiaro che il cammino prima di arrivare all’effettiva nascita della SOL della Lunigiana è ancora lungo ed articolato: deve essere formata la governance, decisa la sede legale e il brand della nuova società, e infine approvato il piano industriale pluriennale. Ma non c’è dubbio che la SOL lunigianese è nata dalla forte volontà del territorio di mantenere una certa autonomia gestionale e operativa, in un settore strategico come quello della raccolta dei rifiuti.

Il sindaco di Podenzana, Marco Pinelli
Il sindaco di Podenzana, Marco Pinelli e coordinatore del Comitato di controllo RetiAmbiente

“è stato un percorso non semplice – ci dice Marco Pinelli, sindaco di Podenzana e coordinatore del Comitato di controllo RetiAmbiente – ma fortemente voluto dal territorio lunigianese. Ora la Lunigiana tutta si dovrà dimostrare all’altezza di questa sfida epocale. Bisogna infatti mettere in moto la società che si occuperà del servizi del ciclo dei rifiuti per i prossimi 14 anni. Penso che la sfida principale sarà soprattutto quella di accrescere gli investimenti per il miglioramento dei servizi ambientali sul territorio. A questo debbono essere affiancati centri di raccolta efficienti e funzionali”. Per quanto riguarda le tempistiche di avvio una risposta per il momento è difficile darla “l’iter burocratico è ancora lungo e complesso. Difficile dare una data precisa anche se sicuramente sarà nel 2022. Mi auguro che la nuova società possa essere operativa per la prossima primavera, ma ancora ci sono troppe variabili per poter fornire una data precisa”. Quello che è certo, è che finchè la SOL non sarà pronta a gestire il servizio resterà la ERSU che un anno fa subentrò alla IdealService di Udine “tranquillizzo tutti, non ci sarà mai un vuoto nel servizio, perché la gestione resta sempre in mani a RetiAmbiente che ha l’obbligo di garantire la continuità nella raccolta”. (r.s.)

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