Demografia, indirizzi di studio, sedi: i tanti vincoli dell’offerta scolastica lunigianese

In partenza le attività di orientamento per l’iscrizione alle scuole secondarie della Lunigiana

L'ingresso di alcuni studenti delle scuole Superiori
L’ingresso di alcuni studenti delle scuole Superiori

A meno di due mesi dall’inizio dell’anno scolastico scuole e famiglie sono già alle prese con le scadenze che proiettano verso la prima campanella del settembre 2022. Con novembre partono le attività promozionali e di orientamento per gli alunni delle classi terminali dei diversi cicli, che a gennaio dovranno preiscriversi al nuovo ciclo di istruzione. Le luci sono puntate soprattutto sulla scelta della scuola secondaria di secondo grado. Gli strumenti messi a disposizione delle famiglie per l’orientamento sono aumentati nel corso degli anni: alle brochure promozionali e agli Open day – anche quest’anno soprattutto a distanza, per ragioni anticovid – si affiancano le informazioni del portale Scuola in Chiaro del Ministero dell’Istruzione e i Piani dell’offerta formativa delle scuole, oppure il Rapporto Eduscopio della Fondazione Agnelli; un rapporto che, come anche il Corriere Apuano ha avuto modo di sperimentare, è croce e delizia per il personale scolastico: croce per quanti conseguono risultati non esaltanti e vorrebbero non si sapesse, delizia per quanti invece, ottenendo risultati eccellenti, aspirano a grande visibilità.

La sede del liceo "da Vinci"
La sede del liceo “da Vinci”

Sul tavolo non c’è solo l’orientamento, ma anche il mantenimento dell’offerta formativa in una vallata, quella lunigianese, falcidiata dal calo demografico: come già scritto sul nostro settimanale lo scorso febbraio, in Lunigiana, nella fascia di età 15-19 anno si è passati dai 3.857 ragazzi del 1981 ai 1.966 del 2019, un dimezzamento che ha comportato accorpamenti di scuole secondarie, fino ad arrivare ai due istituti attuali. Gli occhi degli addetti ai lavori negli ultimi anni sono stati puntati sull’emigrazione scolastica. I dati parlano di circa 80 giovani lunigianesi che scelgono le scuole del territorio spezzino o, in misura minore, di quello apuano. In realtà due terzi di questi vivono a Albiano e Caprigliola o a Caniparola e Fosdinovo, o ancora a Montedivalli: centri lunigianesi in cui da sempre si opta per le scuole spezzine o sarzanesi per vicinanza logistica. Rimane una minoranza che sceglie scuole fuori dalla vallata alla ricerca di indirizzi di studio non presenti in Lunigiana, le cui preferenze fanno emergere un problema ben più rilevante dell’emigrazione studentesca: i limiti dell’offerta formativa lunigianese, un tempo capace di attirare nelle sue scuole studenti da fuori comprensorio – si pensi all’agrario di Soliera (il cui rilancio a Fivizzano è condizionato da un decennio dalla concorrenza di Sarzana) o ai periti chimici di Bagnone – ed oggi carente nel rispondere adeguatamente alle trasformazioni epocali del mondo produttivo.

La facciata della sede pontremolese dell'istituto Pacinotti-Belmesseri
La facciata della sede pontremolese dell’istituto Pacinotti-Belmesseri

La Lunigiana, ad esempio, non ha alcun istituto tecnico del settore tecnologico, ad esclusione dell’indirizzo ex geometri: elettronica, elettrotecnica, biotecnologie, meccatronica, logistica sono alcune delle nuove frontiere occupazionali che non trovano una corrispondente offerta scolastica, se non a Spezia o nell’area apuana. Sul lato dell’offerta esistente, la prolungata assenza di iscrizioni ai servizi sociosanitari, nonostante l’elevata domanda in zona di operatori socio sanitari, impone una riflessione di ampio respiro su cosa cercano gli studenti lunigianesi e le loro famiglie, da molti anni attratti, come nel resto d’Italia, soprattutto dai licei scientifici. Ma il tema dell’orientamento richiama anche altre problematicità della scuola secondaria lunigianese. Una riguarda l’edilizia scolastica, elemento in grado di determinare l’orientamento delle famiglie: alla nuova sede liceale di Villafranca o al progetto del nuovo edificio di Fivizzano, si contrappongono i problemi irrisolti da troppi anni del Malaspina e del Belmesseri di Pontremoli, per esempio. L’altra verte sulla raggiungibilità delle scuole, in un comprensorio complicato per la complessità del territorio e per le problematiche irrisolte del trasporto pubblico locale. Negli ultimi anni i non trascurabili investimenti pubblici in edilizia scolastica hanno determinato una “geografia delle scuole” logisticamente difficile: la distanza tra il liceo di Aulla e la nuova stazione cittadina, o l’ubicazione del polo di Bagnone, raggiungibile attraversando uno stretto centro storico distante dalle principali direttrici di traffico, lasciano pensare che una pianificazione condivisa a livello comprensoriale, in grado di facilitare la mobilità studentesca, per il momento appare irrealizzabile.

(Davide Tondani)

Per l’orientamento in campo anche l’Unione di Comuni

La sindaca di Filattiera Annalisa Folloni
La sindaca di Filattiera Annalisa Folloni.

Da alcuni anni sulle attività di orientamento si registra anche l’impegno dell’Unione di Comuni. Sono già partiti in questi giorni i laboratori di orientamento previsti dal progetto regionale “Studiare e formarsi in Toscana: scegli la strada giusta per te”, progettati dall’ANCI e finanziati dai fondi regionali del Piano di educazione zonale. “L’Unione di Comuni recepisce qualsiasi azione che possa davvero essere d’aiuto per una scelta consapevole, affinché le famiglie abbiano gli strumenti necessari per fare la scelta giusta per il futuro dei ragazzi” ha dichiarato Annalisa Folloni, assessore all’istruzione dell’Ente sovracomunale e sindaca di Filattiera. “Continueremo con queste azioni – ha proseguito Folloni – ancora nel corso dei prossimi mesi per far sì che si abbiano incontri anche con persone che motiveranno i ragazzi nelle scelte necessarie anche al mantenimento dei giovani sul nostro territorio”.

La sede del Liceo Classico Vescovile "Mons.Marco Mori"
La sede del Liceo Classico Vescovile “Mons.Marco Mori”

L’offerta scolastica lunigianese si basa su due scuole: il polo tecnico-professionale “Pacinotti-Belmesseri” e il polo liceale “Da Vinci”. Al Pacinotti-Belmesseri gli indirizzi di studio offerti sono, sotto il profilo tecnico la scuola per odontotecnici (Pontremoli), Agraria, agroalimentare e agroindustria (Fivizzano) e l’Istituto tecnico economico, la “ragioneria” di un tempo, che consta di tre indirizzi: Sistemi informativi aziendali (Sia) e Turismo, a Pontremoli, e Relazioni Internazionali per il Marketing (Rim) a Fivizzano. Completa l’offerta dell’istruzione tecnica, l’indirizzo tecnologico del CAT (Costruzioni, ambiente e territorio, l’ex geometri). Il ramo professionale del Pacinotti- Belmesseri offre il corso MAT (Manutenzione e Assistenza Tecnica) e la scuola alberghiera (con tre articolazioni: enogastronomia, servizi di sala e di vendita, accoglienza turistica), entrambi a Bagnone. Completano l’offerta i servizi commerciali (opzione “promozione commerciale e pubblicitaria”) a Villafranca e i servizi socio sanitari ad Aulla. Il polo liceale “Da Vinci” offre i corsi di liceo scientifico e liceo delle scienze applicate a Villafranca, di liceo classico al “Leopardi” di Aulla, di liceo delle scienze umane e liceo linguistico al “Malaspina” di Pontremoli. Completa l’offerta scolastica lunigianese la presenza a Pontremoli del liceo Classico Vescovile paritario “Mons. Mori”. (d.t.)