Ecco Autolinee Toscane, la nuova gestione dei bus

Dal 1° novembre operativo l’appalto vinto dalla società che fa capo ai parigini di RATP: la “rivoluzione francese” nel trasporto locale su gomma

Infografica sulla Autolinee Toscane
Infografica sulla Autolinee Toscane

Arrivano i Francesi: sarà rivoluzione? Stiamo parlando del nuovo gestore che, da lunedì 1° novembre, avrà la responsabilità di far funzionare per il prossimo decennio il trasporto pubblico su gomma in tutta la Toscana. Nel marzo 2016 la Regione Toscana aveva aggiudicato ad Autolinee Toscane un appalto del valore di quasi 4 miliardi di euro, ma Mobit – la società sconfitta e nella quale si erano consorziati quasi tutti gli attuali gestori presenti nei diversi territori – aveva innescato un contenzioso legale che si è concluso solo di recente con la sentenza del Consiglio di Stato. Ora il nuovo soggetto, guidato dalla società parigina RATP che già gestisce il sistema della Tranvia di Firenze, può mettersi al lavoro. Ma non si annunciano rivoluzioni almeno per il primo periodo. L’amministratore delegato, Jean-Luc Laugaa, sottolinea che Autolinee Toscana ha un progetto ben chiaro da portare avanti: “Ereditiamo un servizio precario e disordinato, ma sono sicuro che lasceremo un trasporto pubblico locale in linea con gli standard europei”; per questo è stato redatto un piano da 580 milioni di investimenti. Autolinee Toscane potrà contare sui 5.107 dipendenti che arriveranno dalle 22 aziende che stanno ancora gestendo il servizio nei diversi territori regionali e che avranno lo stesso inquadramento, mansione e retribuzione come stabilito dall’accordo tra azienda e sindacati sottoscritto nei giorni scorsi.

Stazione degli Autobus ad Aulla
Stazione degli Autobus ad Aulla

Il parco mezzi a disposizione è calcolato in 2.668 autobus: tra gli obiettivi c’è anche quello del rinnovo degli stessi; saranno infatti 200 quelli nuovi entro il primo anno, un migliaio quelli che entreranno in servizio nel primo quadriennio mentre arriveranno a duemila in totale entro la fine dell’appalto. Inoltre sono annunciati investimenti su pensiline, nuove tecnologie, depositi etc… Ma per gli utenti del servizio (che nel nostro territorio sono soprattutto lavoratori pendolari e studenti) che cosa cambierà? Gli annunci di questi giorni sono improntati alla massima rassicurazione e parlano soprattutto di un sistema più semplice e accessibile per l’acquisto di abbonamenti e biglietti che avranno validità sul tutto il territorio regionale. In primo piano c’è sicuramente la nuova biglietteria on line utilizzabile 24 ore su 24 e la novità che i titolari del nuovo abbonamento digitale dovranno presentare la sola tessera sanitaria. Dunque un sito internet (www.at-bus.it), una app (Tabnet), sms (con un costo aggiuntivo di circa euro 0,30 e solo per i biglietti urbani inviando un messaggio al n. 4880105) ma anche 35 biglietterie ufficiali e 3.000 rivendite autorizzate oltre ad emettitrici automatiche alle fermate e nelle autostazioni per chi è più in difficoltà con la tecnologia. Dall’11 ottobre, nelle biglietterie degli attuali gestori, è annunciata la presenza di uno spazio dedicato per consentire agli utenti di registrarsi e avere informazioni. I biglietti attuali possono essere utilizzati fino al 31 ottobre, poi si potrà chiedere il rimborso o la permuta nei titoli di viaggio del nuovo gestore. I nuovi abbonamenti per viaggiare dal 1° novembre potranno essere acquistati sul sito internet a partire da lunedì 18 ottobre. Le tipologie di biglietti – che come detto saranno validi in tutta la Toscana – saranno tre: urbano capoluogo (valido nei capoluoghi di provincia con durate da 70 a 90 minuti al costo di 1,50 euro), urbano maggiore (valido in una ventina di città non capoluogo al costo di 1,20 euro) ed extraurbano (il cui prezzo varia in base alla fascia chilometrica e che avrà data e ora di partenza e arrivo e sarà valido 7 giorni dalla data di acquisto).

(p. biss.)

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