Le tracce fondamentali di Banksy

In mostra nella Fortezza Firmafede a Sarzana 22 serigrafie. Inaugurata il 1° febbraio e sospesa per la pandemia, ora se ne attende la riapertura

Il vernissage porta la data del primo febbraio e la data di chiusura è fissata per il 6 giugno: la mostra “Early artist known as Banksy. 2002 2007 prints selection” purtroppo non ha goduto della migliore fortuna. Allestita nella Fortezza Firmafede di Sarzana, l’esposizione di una selezione di serigrafie originali su carta, realizzate dall’anonimo artista britannico tra il 2002 e il 2007, non ha fatto i conti con le misure restrittive imposte dall’emergenza pandemica. La zona gialla – precondizione per la parziale riapertura di mostre e musei – in Liguria è durata dal primo febbraio al 15 marzo, quando la regione è tornata in zona arancione e le visite sono state sospese. I buoni auspici espressi dalla sindaca, Cristina Ponzanelli, per i quali “Sarzana non si arrende e riparte dalla cultura, dalla riapertura di uno dei suoi simboli storici come Firmafede e da uno degli artisti più forti ed espressivi del panorama globale” si sono scontrati con la dura realtà delle norme sanitarie. Nel mondo della cultura è vivo il dibattito sulla possibilità e l’opportunità di riaperture, anche parziali e vincolate a rigidi protocolli, per non lasciare le persone a digiuno di stimoli artistici e dare una boccata d’ossigeno, a livello economico, al comparto.
Sarzana e le opere di Banksy, che sono ormai segni distintivi di spazi urbani divenuti luoghi di riflessione, ne stanno facendo le spese. Vale tuttavia la pena presentare in modo sintetico una mostra che esamina e analizza le immagini originali di Banksy: 22 serigrafie, un’infografica sulla cronologia dell’artista e ampie schede analitiche su tutte le opere, per permettere al visitatore di avere tutti i riferimenti cronologici e temporanei necessari a introdursi nel complesso immaginario dell’anonimo artista britannico.
Presenti le serigrafie più famose dell’artista britannico: dalla famosissima Girl with Balloon, serigrafia su carta del 2004-05, votata nel 2017 in un sondaggio come l’opera più amata dai britannici, a Love is in the Air, lavoro su carta che riproduce su fondo rosso lo stencil apparso per la prima volta nel 2003 sul muro di separazione tra israeliani e palestinesi in Cisgiordania, fino a Monkey Queen (2003), dove spicca una Regina Elisabetta II con il volto da scimmia, apparsa per la prima volta dipinta a stencil sul finestrone centrale di un club londinese.
Il progetto scientifico e artistico di questa mostra che colloca l’arte urbana contemporanea all’interno di una fortezza rinascimentale è a cura dell’associazione culturale MetaMorfosi presieduta da Pietro Folena. Banksy non è coinvolto nel progetto espositivo, pur essendone stato informato.
Se da qui al 6 giugno la mostra sarà riaperta o prorogata, la prenotazione dei biglietti potrà essere effettuata sul sito https://www.liveticket.it/banksysarzana.

Davide Tondani