Unanimità del Consiglio su rettifiche al Poc e sanità

Opposizione e una parte della maggioranza contro l’odg sulla legge Zan

37pontremoli_panoramaNon c’è dubbio: l’argomento sanità ed in particolare la questione del reparto Covid all’ospedale di Pontremoli (di cui parliamo a pagina 11) è stato centrale nel corso del consiglio comunale che si è tenuto il 30 novembre in modalità on line. Ma non sono mancate anche altre novità che vanno ad interessare la vita cittadina. A partire della mozione presentata dalla consigliera di minoranza di “Open Pontremoli”, Elisabetta Sordi, e poi votata all’unanimità dal consiglio (ulteriore segnale del momento “bipartisan” che si sta registrando nella politica cittadina) sulla revisione del Piano Operativo Comunale, il tanto famoso (o addirittura famigerato) Poc. In pratica la mozione presentata dalla consigliera chiede che si limitino i vincoli previsti nel Poc per permettere di incentivare l’utilizzo e la fruizione delle strutture già presenti nel territorio senza intervenire con nuove costruzioni.

La consigliera comunale di "OpenPontremoli" Elisabetta Sordi
La consigliera comunale di “OpenPontremoli” Elisabetta Sordi

In particolare la consigliera Sordi, nel suo intervento, ha evidenziato che “le prescrizioni contenute nel Poc di fatto vanno a limitare la possibilità di realizzare alcuni interventi. Tenendo poi conto che le frazioni risultano di interesse storico come il centro cittadino, è chiaro che si rischia di bloccare alla radice qualsiasi ipotesi di ripristino e di ristrutturazione del patrimonio edilizio esistente”. Per questo, nella mozione si chiede all’Ufficio Tecnico del Comune di proporre modifiche e semplificazioni “allo scopo di sostenere gli interventi, soprattutto per quanto riguarda il recupero del costruito”, di valutare “ogni intervento proposto in modo singolo, senza ricorrere a generalizzazioni per vietare espressamente alcuni tipi di interventi”. Come detto, la mozione è stata approvata all’unanimità trovando l’appoggio anche della maggioranza, ratificato dall’intervento del capogruppo Jacopo Ferri. Una unità di intenti che però si è arenata su una questione di coscienza prima che politica. Ovvero una mozione presentata dal capogruppo di maggioranza e dal presidente del consiglio comunale, Patrizio Bertolini, dal titolo ambizioso “Contro ogni tipo di discriminazione e per la libera manifestazione del pensiero”. In realtà il testo è poi un attacco alla cosiddetta “legge Zan”, normativa volta a contrastare l’omotransfobia e la misoginia. Secondo i due consiglieri, una legge che rischia di “violare la libertà di pensiero, di parola, di opinione, di stampa, di educazione di insegnamento e religiosa”. La mozione è stata approvata con il solo voto della maggioranza – ma, è significativo, senza il voto delle due rappresentanti femminili di quella parte: si è astenuta la sindaca, Lucia Baracchini, e ha votato contro la consigliera Clara Cavellini – e quello sfavorevole della minoranza. (r.s.)

Richiesta di istituire un direttore del presidio della Lunigiana

L'ingresso dell'ospedale di Pontremoli
L’ingresso dell’ospedale di Pontremoli

Come detto, sulla sanità non solo il documento con cui è stata chiesta la revoca del reparto Covid (di cui abbiamo dato conto la settimana passata) ma anche altri due documenti sono stati approvati all’unanimità. Il primo relativo alla richiesta, di istituire il direttore del presidio della Lunigiana (ospedali di Pontremoli e Fivizzano), autonomo e distinto dal direttore del presidio Apuane. Una mozione che sta venendo proposta ed approvata anche in altri consigli comunali lunigianesi e che poi sarà presentata all’assessore regionale alla sanità, Simone Bezzini, e alla direttrice dell’Asl Toscana Nord Ovest, Maria Letizia Casani. Il secondo punto riguarda il percorso di internalizzazione degli operatori del CUP (Centro unico prenotazione) Apuano la cui importanza è emersa nel corso della prima ondata della pandemia.