Tra i problemi di sempre e le sfide del Covid è ripartita la scuola in Lunigiana

L’allerta sanitaria si somma alle solite criticità: trasporti, organici, edifici scolastici

Immagine di una lezione durante l'emergenza Covid
Immagine di una lezione durante l’emergenza Covid

I problemi dell’organico completato a lezioni iniziate, la presenza dei seggi elettorali ad interrompere subito la didattica, il tema dei trasporti scolastici da rafforzare e soprattutto la sfida di garantire il servizio scolastico convivendo con l’epidemia in corso. È iniziato in questo modo l’anno scolastico in Lunigiana. A distanza di oltre un mese dall’avvio ufficiale delle attività didattiche, i problemi di sempre si sono intrecciati con i problemi sanitari di quest’anno. Il livello di guardia è altissimo, lo testimonia la chiusura della scuola dell’infanzia di via Roma a Pontremoli al momento del ritorno in classe dopo la consultazione elettorale: un’aula con segni palesi di mancata pulizia ha spinto le maestre a non volere correre rischi nonostante i bimbi fossero già arrivati al plesso e le rassicurazioni del Comune dell’avvenuta sanificazione con l’ozono.

La circolazione del virus, anche in Lunigiana, ha imposto da subito la massima cautela e l’attivazione dei protocolli sanitari laddove si sono riscontrate le prime positività, come già accaduto alle scuole primarie di Aulla, Fivizzano, Licciana e Fosdinovo: quarantena per i piccoli alunni e didattica a distanza sono gli strumenti messi in campo per contenere l’epidemia senza sacrificare l’apprendimento. A questo si sono aggiunti poi i problemi ordinari, come quelli degli edifici. Nella nuova scuola elementare di Aulla, le infiltrazioni evidenziatesi a seguito della perturbazione di due fine settimana fa hanno imposto un nuovo stop forzato alle lezioni oltre a quello indotto dai seggi elettorali che occupano molti edifici scolastici: un problema rispetto al quale i comuni tardano ad arrivare a una soluzione. Sul fronte dei trasporti, annoso problema delle scuole secondarie della vallata, 11 bus aggiuntivi, finanziati da Regione Toscana, hanno iniziato a integrare il servizio di Tpl nella nostra Provincia per affrontare il problema del distanziamento sulle corriere. Ciò ha consentito di incrementare le corse sulle tratte 15 (Pontremoli – Bagnone), 16 (Aulla – Pontremoli), 22 (Aulla – Bagnone) e 32-33 (Aulla – Fivizzano). In tema di spostamenti, discorso a parte riguarda le comunità colpite dal crollo del ponte della Bettola dello scorso aprile. I bambini di Caprigliola che frequentano scuole dell’infanzia e primaria ad Albiano sono costretti a attraversare il fiume a Santo Stefano e a risalire verso Albiano lungo la congestionata strada della Ripa: un viaggio più lungo di mezz’ora rispetto allo scorso anno. Analoga la situazione per gli albianesi che frequentano la scuola media nel capoluogo Aulla. (Davide Tondani)

Maurizio Olivieri, il nuovo dirigente del “Baracchini” di Villafranca
“Il personale scolastico ha garantito l’inizio in sicurezza”

Villafranca, aperta la nuova scuola materna per la gioia di 92 bambini. (foto Massimo Pasquali)
Villafranca, la scuola materna (foto Massimo Pasquali)

E dentro le scuole com’è la situazione? Maurizio Olivieri, il nuovo Dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo “Baracchini” che comprende le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado di Villafranca e Bagnone, ha preso servizio il 30 settembre. Preside di nuova nomina, figlio dell’emigrazione lunigianese in terra parmense (vive a Montechiarugolo, ma di padre pontremolese e madre bagnonese, ed è stato docente al Liceo Romagnosi di Parma) ma orgogliosamente e costantemente legato alla sua terra di origine è arrivato a Villafranca, fiero “di potere restituire qualcosa a questa terra che mi ha dato molto”. La presa di servizio posticipata non ha rappresentato un problema: “La dirigente Alessandra Carrozzi, che era reggente dell’Istituto, assieme all’intero organico della scuola, ha preparato al meglio quest’inizio di scuola così particolare”. A garantire il distanziamento sociale nei plessi hanno aiutato le caratteristiche degli edifici: una scuola nuova e moderna a Villafranca, un edificio ampio e ristrutturato a Bagnone. “Al resto hanno contribuito i bambini: opportunamente istruiti sulla particolarità della situazione e diligenti nel rispettare le regole”, evidenzia il dirigente. Anche la mensa non ha rappresentato una criticità: “Alle elementari abbiamo ridotto il numero di bambini per tavolo, nella scuola dell’infanzia il sistema della ‘bolla’, cioè di piccoli gruppi chiusi di insegnanti e bambini, garantisce la massima sicurezza. Sul piano dei trasporti, l’aumento dei viaggi da parte delle amministrazioni comunali e lo sforzo del personale per ampliare l’accoglienza mattutina nelle scuole hanno risolto una delle incognite più grandi”. Per ora il “Baracchini” non ha ancora avuto casi di positività, ma tutto l’istituto sta facendo una corsa contro il tempo per farsi trovare preparato nell’eventualità di dovere attivare la didattica a distanza: “Con i fondi ministeriali per il Covid – prosegue il preside – ci siamo dotati di un carrello di tablet, utilizzabile nella didattica ordinaria, ma che ci consentirà, in caso di didattica a distanza, di garantire un dispositivo informatico agli alunni che ne abbiano bisogno”. Perché lo sforzo tecnologico sia efficace, Olivieri e il suo staff hanno ritenuto necessario implementare uno sportello digitale che formi i ragazzi e i loro famigliari all’utilizzo dei dispositivi. Nella situazione descritta dal dirigente scolastico non mancano tuttavia le criticità: “L’organico del personale docente e Ata è stato completato solo il 10 ottobre, quasi un mese dopo l’avvio delle attività didattiche, e non è aumentato nonostante i maggiori bisogni” e tutti sono stati messi a dura prova dalle nuove normative, “soprattutto il personale ausiliario delle scuole materne, dove è più difficile garantire il distanziamento”. (d.t.)

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