Un aiuto alle parrocchie per superare le difficoltà economiche

8xmille. Dalla Cei un contributo straordinario alle parrocchie

Massa, la facciata della cattedrale
Massa, la facciata della cattedrale

In questi giorni, sui conti correnti delle parrocchie, saranno accreditate le somme, messe a disposizione dalla Conferenza episcopale italiana, tramite l’8xmille, sotto forma di contributo straordinario per superare le enormi difficoltà provocate dalla pandemia del Covid-19.
“Una notizia che ci rincuora” ha commentato il Vescovo Giovanni – Un modo concreto per contribuire a far fronte alle conseguenze sanitarie, economiche e sociali provocate dal coronavirus. A metà maggio, mons. Santucci, in una lettera circolare, aveva informato i parroci dell’iniziativa chiedendo, tra l’altro, di far pervenire in Curia, all’ufficio amministrativo, uno stralcio delle spese sostenute per le utenze parrocchiali dell’anno appena trascorso.
13vescovo_GiovanniNella stessa lettera elencava anche i destinatari degli aiuti e l’entità della cifra erogata: persone e famiglie in situazione di povertà e associazioni che operano nelle situazioni di emergenza. Circa 350mila euro, dei 600mila pervenuti, erano invece destinati alle parrocchie.
“Considerando che non è stato possibile – aggiungeva il Vescovo – compierela benedizione pasquale delle famiglie e che sono ormai due mesi che non possiamo celebrare la S. Messa con i fedeli, non è difficile pensare che alle parrocchie siano mancate le offerte e gli aiuti per far fronte alle spese di gestione ordinaria”. Da qui la proposta di sopperire alla mancanza di entrate con una contribuzione straordinaria destinata a tutte le 244 parrocchie della diocesi.
I criteri addottati per una distribuzione, il più possibile equa e animata da spirito di corresponsabilità, sono riconducibili a quello del numero di abitanti e a quello delle reali spese sostenute per i consumi (luce, acqua e gas e utenza telefonica), per le polizze assicurative e per la sanificazione e la igienizzazione degli ambienti. «Le spese complessive dell’intero anno 2019 – spiega l’economo della diocesi, Paolo Zaccagna – sono state poi ridotte di un terzo, poiché le chiese, di fatto, sono rimaste chiuse al culto, per circa 4 mesi. Tuttavia l’importo finale erogato potrebbe risultare diverso dal semplice calcolo matematico, perché oltre al criterio della spesa oggettiva, abbiamo utilizzato anche quello del numero di abitanti”.
Siccome il contributo proviene dai fondi dell’8xmille ed è, quindi, soggetto a rendicontazione, è stato chiesto ai parroci di fornire resoconti precisi delle reali spese sostenute nel corso dell’anno precedente, onde evitare attribuzioni di somme non dovute.
Laddove le parrocchie non possiedano un conto corrente, i parroci sono invitati a recarsi in Curia, presso l’ufficio amministrativo, a ritirare l’importo stabilito. La cifra assegnata viene pagata in un’unica soluzione, mentre entro febbraio 2021 sarà presentato alla CEI un rendiconto su come sono stati spesi i soldi del contributo straordinario.

(R.B.)

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